Il sistema normativo piemontese per il contrasto ai disastri idrogeologici si avvia verso una revisione strutturale. Martedì 19 maggio 2026, l’assessore all’Ambiente Marco Gabusi ha presentato in Commissione ambiente il disegno di legge 141, intitolato “Disposizioni urgenti in materia di dichiarazione e gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale”. L’atto istituzionale, analizzato durante la seduta coordinata dal presidente Sergio Bartoli, punta a conformare i regolamenti della Regione alle recenti disposizioni nazionali.
L’aggiornamento dei testi normativi è finalizzato a sbloccare gli stanziamenti economici statali istituiti per le calamità che non superano la soglia dell’emergenza nazionale. Per l’ottenimento dei contributi, l’amministrazione deve infatti dotarsi di strumenti legislativi aggiornati in grado di dialogare tempestivamente con le autorità romane, ottimizzando i tempi di reazione del sistema di protezione civile locale durante le fasi critiche.
Semplificazione amministrativa e deroghe per gli enti locali
“L’ultima legge di bilancio statale ha istituito un fondo destinato alle Regioni per fronteggiare gli eventi meteorologici di livello inferiore rispetto a quelli per cui è prevista la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Fino ad oggi – ha detto Gabusi – la Regione abbiamo gestito le emergenze con la legge regionale 38/78 che, pur continuando a rappresentare uno strumento fondamentale, ha bisogno di un aggiornamento. Per questo motivo abbiamo proposto un adeguamento della normativa regionale, che garantisca agli enti locali maggiori opportunità e una significativa semplificazione delle procedure, anche grazie alle deroghe che potranno essere previste attraverso la dichiarazione dello stato di emergenza regionale”.
La riforma punta a superare l’assetto strutturale definito dalla legge regionale del 1978, introducendo flessibilità operative per le amministrazioni comunali e provinciali colpite da fenomeni meteorologici critici. Le modifiche procedurali consentiranno l’attivazione di canali d’azione immediati per il ripristino delle infrastrutture danneggiate dalle ondate di maltempo.
Calendario d’approvazione in Consiglio e dibattito tra i rappresentanti politici
L’iter del disegno di legge seguirà una corsia preferenziale a causa dei vincoli di necessità legati alla gestione del territorio. Il testo esaminato dai membri della Commissione, per il quale è stata sancita l’esenzione dalle consultazioni pubbliche, passerà al vaglio del Consiglio delle autonomie locali per l’ottenimento del parere obbligatorio entro la scadenza di dieci giorni, per poi approdare all’esame dell’Aula del Consiglio regionale nei primi giorni del mese di giugno.
La presentazione del provvedimento in sede commissionale ha registrato gli interventi dei consiglieri regionali Vittoria Nallo per la formazione politica Stati Uniti d’Europa, Gianna Pentenero per il Partito Democratico, Sergio Bartoli per la Lista Cirio, Marina Bordese per Fratelli d’Italia e Fabrizio Ricca per la Lega, i quali hanno richiesto delucidazioni specifiche in merito all’applicazione delle nuove procedure di spesa e ai criteri di ripartizione dei fondi per i Comuni.