Consiglio regionale del Piemonte

Inaugurata la mostra “L’eredità di Falcone e Borsellino”

Il materiale espositivo, tratto dall’archivio fotografico Ansa, comprende immagini storiche e dichiarazioni estratte da interviste e testimonianze

Inaugurata la mostra “L’eredità di Falcone e Borsellino”

Consiglio regionale del Piemonte: in occasione della Giornata contro le mafie che si celebra il 21 marzo, il Consiglio regionale del Piemonte ospita dal 12 al 31 marzo la mostra itinerante “L’eredità di Falcone e Borsellino” nell’atrio di Palazzo Lascaris.

I pannelli bilingue, realizzati dai giornalisti Ansa Sicilia Franco Nuccio e Francesco Nicastro, in collaborazione con la Fondazione Falcone, viaggiano da alcuni anni in Italia e all’estero grazie alla collaborazione del Movimento Forense. Quest’anno la mostra è ospitata a Torino perché in città si svolge – sabato 21 marzo – la commemorazione nazionale delle vittime di mafia.

Le fotografie illustrano la vita e il lavoro dei magistrati siciliani Giovanni Falcone e Paolo Borsellino uccisi dalla mafia nel 1992, diventati icone del contrasto alla criminalità organizzata. Il materiale espositivo, tratto dall’archivio fotografico Ansa, comprende immagini storiche e dichiarazioni estratte da interviste e testimonianze, offrendo una rappresentazione intensa e profonda del loro impegno professionale e umano.

La mostra è stata inaugurata il 12 marzo a Palazzo Lascaris con gli interventi di: Davide Nicco e Domenico Ravetti, presidente e vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte. Nicco ha sottolineato come “raccogliere l’eredità dei due magistrati antimafia sia ancora più importante che celebrarne la memoria: dobbiamo essere eredi della cultura della legalità per cui loro hanno lavorato”. Ravetti ha detto: “è necessario essere in grado di prendere il testimone che ci hanno lasciato e innescare il riscatto delle istituzioni e della società civile”.

Domenico Rossi, presidente della Commissione Legalità, ha ricordato che quest’anno si terrà a Torino la celebrazione della Giornata contro le mafie: “noi ricordiamo i morti ma facciamo fatica ad ascoltare i vivi – ha detto – non basta arrestare i mafiosi ma c’è bisogno di cambiare la cultura e la società che gli sta introno”. Gianna Gancia, vicepresidente della Commissione, ringraziando gli autori della mostra, ha ricordato anche la figura di Francesca Morvillo, magistrato anch’essa e moglie di Falcone, mentre Pasquale Coluccio, vicepresidente della Commissione, ha messo l’accento sulle difficoltà incontrate ancora oggi dalle istituzioni per l’assegnazione dei beni immobili confiscati alle mafie.

Tiziano Lucchese e Carmen Bonsignore, presidente e segretario del Movimento Forense di Torino e Marco Ciurcina, consigliere dell’Ordine degli Avvocati di Torino, hanno ringraziato per la visibilità data alla mostra ed hanno ricordato come essa sia esposta anche all’interno dell’aeroporto di Palermo, intitolato appunto a Falcone e Borsellino.

Dalla Sicilia si sono collegati: Franco Nuccio e Francesco Nicastro, i due giornalisti di Ansa Sicilia autori della mostra che hanno raccontato come alcune foto siano state reperite direttamente dalle famiglie Falcone e Borsellino per illustrare gli anni giovanili dei due amici e colleghi.  

Elisa Demma, presidente nazionale del Movimento Forense, di Termini Imerese (Palermo), ha infine  introdotto Leonardo Guarnotta, già magistrato del Pool antimafia, che lavorò fianco a fianco con i giudici Falcone e Borsellino.