Martedì 21 Aprile 2026 si è concluso il viaggio studio che ha visto protagonisti le studentesse e gli studenti vincitori della 45° edizione del “Progetto di Storia contemporanea”. L’iniziativa, rivolta agli Istituti di istruzione secondaria di II grado e agli Enti di formazione professionale del Piemonte, ha portato i giovani partecipanti nei luoghi simbolo della memoria del Novecento. Il percorso, promosso dal Comitato Resistenza e Costituzione, mira a offrire alle nuove generazioni e ai docenti un’occasione di ricerca sulla storia contemporanea, stimolando una riflessione critica sui fenomeni storici passati e sulla loro connessione con l’attualità.
L’eccidio della Benedicta e il valore della Resistenza
La prima tappa dell’itinerario si è svolta presso l’Abbazia della Benedicta, sito dell’eccidio compiuto nel 1944. In questa località, centinaia di partigiani furono uccisi dalle forze nazifasciste. Durante la visita, i giovani partecipanti hanno riflettuto sul sacrificio umano e sul valore della Resistenza, pilastro fondamentale per la conquista della libertà nazionale. L’analisi storica ha permesso di approfondire la complessità della lotta di liberazione e l’importanza di preservare il ricordo di tali vite spezzate.
Ventotene e la nascita del sogno europeo
Il percorso è proseguito sull’isola di Ventotene, luogo di confino fascista e culla del pensiero europeista. La delegazione ha visitato i siti legati alla stesura del Manifesto di Ventotene, opera di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi e Eugenio Colorni. La consigliera segretaria dell’Ufficio di Presidenza, Valentina Cera, ha dichiarato: “È stato un onore accompagnare le studentesse e gli studenti a Ventotene, luogo simbolo della memoria antifascista, dove furono confinati, tra gli altri, Sandro Pertini. Un viaggio che permette di comprendere le radici della nostra democrazia e della costruzione europea. Un’esperienza formativa fondamentale per trasmettere alle nuove generazioni i valori di libertà, partecipazione e cittadinanza attiva“.
Lo sbarco di Anzio e il Museo della Liberazione
Ad Anzio, gli allievi hanno visitato il Museo dello Sbarco, analizzando una delle fasi cruciali della Seconda guerra mondiale in Italia. Attraverso lo studio di documenti e reperti, è stata ricostruita la complessità delle operazioni militari condotte dagli Alleati. Il consigliere regionale Daniele Valle ha sottolineato l’importanza del sito: “Ad Anzio nei luoghi dello sbarco, abbiamo visitato uno dei posti dove si è costruita l’Italia liberata e a Ventotene ci siamo lanciati nel futuro di una unione federale europea, molto più vicina ora di quando i visionari del Manifesto la immaginarono”.
Il sacrario di Nettuno e il bilancio dell’esperienza
L’itinerario formativo si è concluso a Nettuno, presso il Cimitero Militare Americano. In questo luogo di raccoglimento, che custodisce le spoglie di migliaia di soldati caduti durante la campagna d’Italia, i partecipanti hanno potuto toccare con mano il costo umano dei conflitti globali. L’intero progetto ha favorito l’acquisizione di conoscenze storiche dirette, trasformando i luoghi di dolore in spazi di apprendimento per una futura coscienza civile consapevole dei valori di pace e solidarietà.