Il comparto del trasporto pubblico non di linea si avvia verso una nuova regolamentazione per la gestione delle strutture logistiche. Martedì 19 maggio 2026, l’assessore Marco Gabusi ha illustrato in seconda Commissione consiliare il disegno di legge 119. L’atto prevede modifiche alla legge regionale 24 del 1995, il testo generale che disciplina i servizi di trasporto su strada e che incide direttamente sulle attività dei conducenti professionali in un periodo di incremento della richiesta di mobilità flessibile.
La seduta dell’organo di controllo, guidata dal presidente Mauro Fava, ha aperto l’iter per ridefinire i vincoli normativi legati ai servizi taxi e Ncc. La legislazione vigente affida alla Provincia o alla Città metropolitana la competenza per concedere i permessi di apertura dei locali di ricovero dei mezzi di trasporto all’interno di specifiche macro-aree.
Le nuove restrizioni territoriali per l’apertura dei garage aziendali
Il fulcro del provvedimento risiede nel contingentamento dei punti di stazionamento sussidiari. La normativa introduce una limitazione per le rimesse d’appoggio, stabilendo che se un’impresa del settore intende attivare un secondo o un terzo locale di custodia per i veicoli, la struttura deve trovarsi tassativamente nel medesimo ambito territoriale della rimessa principale.
L’obiettivo dell’articolato è impedire la frammentazione logistica fuori dai confini originari di assegnazione della licenza. I veicoli dovranno dunque utilizzare come punto di partenza e di rientro rimesse situate nell’area definita dall’ente locale, mantenendo la concentrazione operativa delle imprese di trasporto.
Standard di sicurezza e calendario per le consultazioni degli operatori
I locali destinati a parcheggio dovranno garantire precisi requisiti strutturali a tutela dei lavoratori dipendenti. I garage aziendali dovranno rispettare le normative antincendio vigenti e le disposizioni del Testo unico sulla sicurezza sul lavoro, includendo la presenza obbligatoria di servizi igienici dedicati al personale.
I membri della Commissione hanno calendarizzato i prossimi passaggi istituzionali prima del voto definitivo. È stato deliberato l’avvio delle consultazioni telematiche con la cittadinanza e le associazioni di categoria, fissando la scadenza per la raccolta delle osservazioni entro il 10 giugno, mentre il testo del disegno di legge è stato contemporaneamente trasmesso al Consiglio delle autonomie locali per il parere consultivo.