Nichelino

Fra i furbetti del bonus Inps anche il dem Diego Sarno: “Errore in buona fede”

Il consigliere regionale che si è autosospeso affida ad un lungo post su Facebook la spiegazione del suo gesto e assicura: "Li ho dati in beneficenza".

Fra i furbetti del bonus Inps anche il dem Diego Sarno: “Errore in buona fede”
Torino, 12 Agosto 2020 ore 12:31

Si allunga la lista dei “furbetti del bonus Inps” piemontesi. Il caso partito dai 5 deputati che avrebbero chiesto il bonus da 600 euro pensato per le partite IVA è arrivato anche alla politica locale, portando allo scoperto diversi consiglieri regionali che hanno richiesto a loro volta dell’agevolazione. Il Piemonte, dopo l’ultima ammissione pubblica, arriva a quota 3. Oltre ai due leghisti Matteo Gagliasso e Claudio Leone – che avrebbero già restituito i 600 euro, guadagnando circa 8mila euro mensili di stipendio come consiglieri regionali che svolgerebbero rispettivamente anche l’attività di consulente immobiliare e quella di commerciante nei settori dell’abbigliamento e della telefonia – anche il consigliere regionale del Pd Diego Sarno si è autosospeso dal partito dopo aver ammesso di aver ricevuto il bonus da 600 euro. 

Diego Sarno: “Ricevuto per errore”

Sarno, di Nichelino, ha spiegato su Facebook le sue ragioni. Secondo la sua versione il bonus erogato a favore delle partite iva in difficoltà a causa dell’emergenza sanitaria gli sarebbe arrivato “per errore”.

“Sono qui per raccontarvi della questione 600 euro INPS e di come sono andati i fatti per quanto mi riguarda. Ho deciso di scrivere perché come sanno le persone che mi conoscono, quando sbaglio sono il primo ad ammetterlo, come anche in questo caso. Un errore però di sottovalutazione e non una volontà da “furbetto” a cui ho cercato di rimediare subito, più avanti capirete il perché. Unica richiesta: leggete fino in fondo.

La mia compagna fa questo di lavoro e da sempre gestisce la contabilità riguardante la mia attività professionale. Durante il lockdown, per provare diverse procedure ha usato la sua partita Iva e anche la mia (avendone due tipologie diverse) così da essere pronta per assolvere senza errori e con una maggiore velocità le molte procedure gestite per i clienti dello studio nel quale lavora. Quando è uscito il bonus per gli autonomi, come sempre ha usato la mia partita iva per provare la procedura e nella contemporaneità di quelle degli altri clienti ha concluso anche la mia per errore. Quando me lo ha detto, e qui c’è l‘errore di sottovalutazione e poca attenzione, ho lasciato correre dando per scontato che il bonus non mi sarebbe stato concesso vista la mia situazione reddituale.”

“Dati in beneficenza”

Il consigliere specifica inoltre che quel denaro sarebbe stato davoluto in beneficenza:

“Nelle settimane successive, quando ho visto l’accredito sul mio conto corrente ho cercato una soluzione e non sapendo di poter restituire la somma direttamente ad INPS, ho effettuato un bonifico pari all’importo ricevuto delle due tranche da 600 euro come beneficenza per l’emergenza covid. Non ho sentito l’esigenza di raccontarlo prima, ma oggi vista l’onda mediatica e avendo un ruolo pubblico sento il bisogno di raccontarlo per trasparenza e onestà intellettuale. Da sempre ho un’attività legata al mondo della comunicazione che è la mia principale occupazione che una volta terminata l’esperienza politica continuerà a sostenere me e la mia famiglia.”

La reazione del Pd

Il Partito Democratico ha commentato su Facebook:

“Prendiamo atto della decisione di Diego Sarno di autosospendersi. Accettiamo la decisione in quanto questo consentirà a lui di essere più libero di difendersi da accuse mediatiche e al partito di mantenere con credibilità e una posizione di ferma condanna nei confronti di inopportune richieste di bonus destinati a lavoratori autonomi in difficoltà”.

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