TORINO

Elezioni regionali, Chiara Appendino: "Il Piemonte ha bisogno di una svolta. Noi siamo l'alternativa ambientalista e sociale"

Il centro-destra nelle scorse settimane ha già fatto sapere che il candidato presidente sarà Alberto Cirio

Elezioni regionali, Chiara Appendino: "Il Piemonte ha bisogno di una svolta. Noi siamo l'alternativa ambientalista e sociale"
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Si scaldano sempre di più i motori in vista delle prossime elezioni regionali in Piemonte. Nei giorni scorsi, il Pd ha scelto Gianna Pentenero (ex assessore regionale con Chiamparino mentre oggi assessore alla Polizia a Torino con Stefano Lo Russo) come sua candidata presidente del centro-sinistra e che sfiderà il centro-destra che ripropone come candidato il presidente uscente, Alberto Cirio.

Appendino: "Noi siamo l'alternativa ambientalista e sociale"

Il Movimento 5 Stelle correrà, almeno per il momento (salvo futuri colpi di scena) da solo, con un proprio o propria candidata presidente.

Chiara Appendino, su Facebook fa sapere:

"Il Movimento 5 Stelle è una comunità che nasce dai cittadini e ai cittadini deve rendere conto. Ci siamo uniti e siamo diventati un movimento politico facendo battaglie perché volevamo difendere l’ambiente, perché esigevamo il diritto alla salute, perché pretendevamo giustizia sociale e tutela della dignità di chi è più in difficoltà. A giugno si vota alle elezioni regionali nel mio Piemonte, dove Cirio sta spolpando la sanità pubblica e non sta facendo nulla per una regione in sofferenza per le tantissime crisi aziendali in atto. Senza considerare l'abbandono a loro stessi di migliaia di cittadini piemontesi sempre più in crisi per il lavoro in diminuzione. In pratica Cirio sta riproducendo in scala locale i gravi e pesanti errori del governo Meloni. Il Piemonte ha bisogno di una svolta e anche per questo, come avrete letto, ci siamo seduti, con senso di responsabilità, a un tavolo con il PD piemontese per capire se ci fossero le condizioni per costruire un progetto serio nell’interesse dei cittadini. Noi, coerentemente, guardiamo ai temi. La sanità, allo sbando dopo anni di privatizzazioni da destra e sinistra con liste di attesa infinite, ha bisogno di una nuova cura. La stessa con cui il presidente Conte era tornato a investire prima dei tagli del governo Meloni. Non si può essere ambigui: la sanità o è pubblica e garantita a tutti, oppure diventa un bene di lusso. Torino ha bisogno di un nuovo ospedale ma progettare di costruirlo consumando suolo in uno dei polmoni verdi della città, avendo luoghi ben più adatti disponibili, è una follia. Perchè la difesa dell'ambiente va praticata nei fatti, non a parole. Abbiamo richiesto al PD garanzie concrete di cambiamento ma non le abbiamo ottenute. Negli ultimi giorni, poi, il PD ha forzato sulla scelta di una sua candidata alla presidenza, di fatto interrompendo il dialogo in corso. Bene, noi siamo orgogliosamente diversi. Noi siamo l’alternativa. In tanti anni di Movimento ho imparato che i cittadini ci chiedono coerenza sulle nostre battaglie e hanno pienamente ragione a farlo. Nei prossimi giorni, quindi, presenteremo il nostro progetto per far ripartire il Piemonte. A testa alta".
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