Dopo il passo indietro come vicepresidente della Regione, Elena Chiorino, decide di lasciare anche le sue deleghe in giunta.
Le dimissioni
La scorsa settimana Elena Chiorino aveva comunicato al presidente della Regione Piemonte la volontà di restituire la delega alla vicepresidenza della Regione Piemonte. Così si era espresso Alberto Cirio:
“Apprezzo il gesto di Elena Chiorino, perché di fronte a questi fatti era necessario dare un segnale e il segnale è che le istituzioni vanno sempre tutelate e messe in sicurezza. Come ho già avuto modo di dire sette anni di conoscenza e di lavoro insieme mi hanno dimostrato la sua capacità e la sua correttezza su cui non nutro alcun dubbio. Tuttavia anche se ha posto rimedio non appena compresa la situazione, la leggerezza che ha compiuto è stata grave, perché fatta da chi ha ruoli istituzionali importanti e necessitava di una reazione da parte della Regione. Reazione che, come è mia consuetudine, è stata ragionata ed equilibrata: la mia è la scelta di un presidente che non si gira dall’altra parte perché ha a cuore il bene delle istituzioni”.
Queste le parole in merito di Elena Chiorino:
“Sono una persona rigorosa e per bene: ho commesso una grave leggerezza che non mi perdono ma che ho compiuto in assoluta buona fede. E di questo chiedo scusa ai cittadini. Il mio modo di chiedere scusa è rinunciare e restituire la delega più importante tra quelle che assegna il presidente, ovvero quella di rappresentare l’ente in sua assenza.In riferimento alla richiesta di chiarimenti ribadisco che sono pronta fin da ora a fornire tutte le spiegazioni relative a questa vicenda di fronte all’aula del Consiglio regionale perché sono una persona trasparente e non ho nulla da nascondere”.
Ieri sera la decisione da parte dell’ex vicepresidente di completare le dimissioni. Le deleghe di Chiorino sono assunte ad interim dal presidente Alberto Cirio.
Il caso Bisteccheria d’Italia
Il caso che ha scatenato il terremoto nella politica piemontese è quello della ormai famosa Bisteccheria d’Italia di Roma, dove l’ex sottosegretario alla Giustizia biellese Andrea Delmastro era diventato socio in affari con la figlia di un prestanome del clan camorristico Senese. Diversi i politici biellesi coinvolti, insieme a Chiorino, anche Cristiano Franceschini, assessore del Comune di Biella che nelle stesse ore ha deciso di fare un passo indietro.