Consiglio regionale del Piemonte

Discusso in Commissione il Piano attività estrattive integrato con paesaggio e assetto idrogeologico

Il PRAE mira a integrare tutti gli strumenti che tutelano il territorio come Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) ma favorendo anche la stabilità della attività di impresa

Discusso in Commissione il Piano attività estrattive integrato con paesaggio e assetto idrogeologico

Consiglio Regionale del Piemonte: in terza Commissione, presieduta da Claudio Sacchetto e con l’intervento dell’assessore Marco Gallo, si è svolta la discussione generale sulla proposta di delibera di adozione del Piano Regionale delle Attività Estrattive (PRAE) 2024-2034.

Discussa la proposta di delibera di adozione del PRAE 2024-2025

Come si evince dall’illustrazione della Giunta il PRAE mira a integrare tutti gli strumenti che tutelano il territorio come Piano Paesaggistico Regionale (PPR) e Piano di Assetto Idrogeologico (PAI) ma favorendo anche la stabilità della attività di impresa. Lo scopo è di bilanciare la tutela del territorio con la possibilità di sviluppare l’attività imprenditoriale. Il PRAE riguarda in particolare i due comparti degli agglomerati e dei materiali industriali di seconda categoria che sono quelli più consistenti. Sono 300 le imprese attive registrate nella Banca Dati delle Attività Estrattive.

È intervenuto Domenico Rossi (Pd) il quale, oltre a sottolineare che l’opposizione avrebbe adottato una impostazione più prudente del documento di maggiore tutela ambientale, ha chiesto e ottenuto alcune precisazioni di carattere tecnico.