Consiglio regionale del Piemonte

Diritti e pari opportunità nelle carceri: firmato protocollo regionale

Intesa tra la Garante dei detenuti Formaiano e la Commissione Pari opportunità; Castello: "Unire le forze per inclusione e reinserimento sociale delle persone detenute"

Diritti e pari opportunità nelle carceri: firmato protocollo regionale

Consiglio regionale del Piemonte: promuovere, tutelare e diffondere i diritti delle persone private della libertà personale, con particolare attenzione al principio delle pari opportunità e al contrasto di ogni forma di discriminazione negli Istituti penitenziari e nei contesti ad essi connessi. È quanto si propone il Protocollo d’intesa che la Garante regionale delle persone detenute Monica Formaiano ha siglato questa mattina con la presidente della Commissione regionale per le Pari opportunità Maria Rosa Porta.

In apertura il componente dell’Ufficio di presidenza Mario Salvatore Castello ha portato il saluto dell’Assemblea evidenziando la necessità “di unire le forze per l’inclusione delle persone detenute sia quando scontano la pena sia quando escono dal carcere per reinserirsi nella società”.

Il documento – della durata di tre anni e rinnovabile – rappresenta una novità a livello nazionale e impegna le parti a incentivare la cultura del rispetto dei diritti delle persone detenute e delle pari opportunità attraverso  iniziative congiunte all’interno degli Istituti di detenzione per contrastare discriminazioni dirette e indirette fondate sul genere o su altre condizioni personali e sociali, migliorare le condizioni di vita delle persone detenute, con particolare riferimento alle donne e madri recluse e ad altri gruppi vulnerabili e favorire percorsi di inclusione sociale, culturale e lavorativa in vista del reinserimento nella società.

“Con questo Protocollo – ha sottolineato Formaiano – intendiamo assicurare maggiore risalto e concretezza ai diritti fondamentali dei detenuti, in particolare delle donne e delle madri recluse nelle sezioni femminili degli Istituti penitenziari di Torino e di Vercelli, che rappresentano una minoranza rispetto al totale della popolazione carceraria e non sempre dispongono di servizi dedicati e adeguati alla loro condizione”.

La collaborazione potrà coinvolgere diversi ambiti, quali lo scambio d’informazioni, dati e buone pratiche, realizzazione di studi, ricerche e monitoraggi sulle condizioni di detenzione in un’ottica di genere e di pari opportunità, la promozione di iniziative formative e informative rivolte al personale penitenziario, agli operatori e alle persone detenute e l’organizzazione d’incontri, seminari, convegni e campagne di sensibilizzazione.

“Sottoscrivendo questo documento – ha aggiunto Porta – intendiamo operare a tutti i livelli e in tutti gli ambiti per superare le discriminazioni di genere e favorire una reale cultura della parità, dal momento che nel sistema carcerario molte donne convivono con una situazione di duplice fragilità legata all’esercizio effettivo delle funzioni genitoriali e al reinserimento lavorativo”.

Per l’attuazione dell’intesa si prevede la possibilità di istituire un tavolo di coordinamento per programmare le attività, monitorare lo stato di avanzamento delle iniziative e proporre eventuali aggiornamenti o integrazioni al documento stesso.

Hanno preso parte all’evento – tra gli altri – i consiglieri Debora BigliaAlessandra BinzoniGiulia Marro e Gianna Pentenero e i Garanti per l’Infanzia e l’Adolescenza Giovanni Ravalli e dei diritti degli animali Paolo Guiso.