TORINo

“Com’è possibile che il Consiglio comunale non raggiunga il numero legale nemmeno a distanza?”

Mancava il numero legale per poter proseguire la riunione.

“Com’è possibile che il Consiglio comunale non raggiunga il numero legale nemmeno a distanza?”
Torino, 30 Giugno 2020 ore 10:02

(Immagine tratta dal post su Facebook di Lo Russo)

Si è conclusa prima l’ultima riunione del Consiglio comunale. Perchè? Perchè non c’erano abbastanza consiglieri, mancava il numero legale per poter proseguire la riunione in videoconferenza.

Troppo pochi per continuare

Pochi minuti dopo l’inizio della riunione di Consiglio il capogruppo del Partito Democratico Stefano Lo Russo ha voluto verificare il numero legale (necessario per poter proseguire la riunione) che ha confermato il sospetto: mancavano troppo consiglieri per poter andare avanti. Tra i grandi assenti della maggioranza anche il sindaco Appendino e il consigliere Carretto.

E’ stata allora chiusa anticipatamente la seduta, senza che venisse assunta nessuna decisione. L’ordine del giorno doveva essere la vendita delle quote di Trm e di Farmacie comunali da parte del Comune, rimandate alle commissioni.

Sedute in streaming

Nonostante lo spiacevole accaduto di ieri, nei mesi scorsi non è mai successo che una seduta del Consiglio venisse interrotta anticipatamente a causa delle assenze dei consiglieri. E’ infatti dall’inizio del lockdown che le riunioni vengono svolte in streaming, nonostante le richieste delle minoranze a tornare a vedersi in presenza.

Stefano Lo Russo, Capogruppo PD Città di Torino ha commentato così l’accaduto:

“Non convocano il Consiglio Comunale in Sala Rossa ma non basta: anche in teleconferenza il #m5s non ha il numero legale. Sono settimane che chiediamo di riprendere le sedute di Consiglio Comunale in Sala Rossa.
Mentre tutto è ripartito nel Paese, la Città di Torino grillina è ancora ferma alla fase 1, in pieno lockdown. Scuse su scuse per nascondere in realtà un problema politico vero: i numeri risicati della maggioranza che non regge più l’aula. E oggi, per l’ennesima volta, il M5S non ha avuto il numero legale. Avevamo proposto di discutere e votare due atti relativi alla progettazione della Linea 2 della metro ed in particolare di andare incontro alle richieste di 22 sindaci della zona nord di Torino. Ci è stato impedito di discuterne.
Solo che forse non avevano fatto bene i conti e si è verificato che non c’era la maggioranza. Non è la prima volta per la verità da quando Appendino ha numeri risicati, solo che stavolta la cosa davvero scandalosa è che i grillini il numero legale non riescono a tenerlo neanche stando comodamente sul loro divano di casa in teleconferenza.
Che finisca solo questa agonia per Torino e che si possa far ripartire una città immobile.”

La risposta del M5S

Valentina Sganga, capogruppo M5S, risponde alle accude del Pd sostenendo che in aula avrebbero dovuto discutere atti sulla scuola della minoranza e non della maggioranza. Evidentemente le ragioni politiche vengono prima delle discussioni sulla città. Si sfrutta la momentanea assenza della sindaca per far mancare il numero. È un peccato ma sono certa che nessuno si offenderà se a fronte di atteggiamenti di questo tipo verranno d’ora in poi anticipati i nostri atti, in fondo se neanche alle minoranze interessa discutere le loro proposte evidentemente non sono poi così importanti.

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