Lunedì 18 maggio 2026, a Palazzo Lascaris, si sono tenute tre audizioni in Quarta Commissione, presieduta da Daniele Valle, per affrontare temi legati alla sanità e all’assistenza. Durante la seduta, le esponenti dell’Associazione Cuori Blu hanno avanzato la richiesta di garantire pari opportunità di accesso ai centri estivi comunali ai bambini e ai ragazzi con disabilità o fragilità. La delegazione ha illustrato i dettagli del progetto “Estate per Tutti – Centri Estivi Inclusivi della Valle di Susa”.
“Chiediamo che ci sia una pianificazione delle risorse e maggior spirito collaborativo da parte di Comuni e servizi socioassistenziali – hanno detto le responsabili dell’associazione – per una co-progettazione che garantisca la continuità educativa, sia scolastica che extra-scolastica. Al momento risulta che molti aventi diritto non possono fruirne pienamente”.
Tecnologia e robotica al servizio della mobilità assistita
I lavori a Palazzo Lascaris sono proseguiti con l’intervento dei delegati di Tecnocad, azienda torinese attiva da 40 anni nella progettazione industriale del design per autovetture e specializzata nelle tecnologie e nei servizi di mobilità sostenibile a guida autonoma. I portavoce della realtà aziendale hanno illustrato la proposta ADone, ideata per assicurare lo spostamento dei soggetti con difficoltà motorie all’interno delle strutture pubbliche, e il sistema Last Med, sviluppato per la consegna di medicinali e dispositivi medicali dalle farmacie al domicilio degli utenti tramite l’impiego di rover e robot a guida autonoma.
“Si tratta di soluzioni tecnologiche pronte per essere testate – hanno spiegato – che potrebbero far alzare il Piemonte nel ranking dei servizi alla persona nell’ambito delle fragilità”.
L’allarme sull’incontinenza in Piemonte e i costi sanitari
In ultima istanza, i componenti della Commissione hanno ascoltato Alessandro Giammò, presidente della Società Italiana di Urodinamica (SIUD), organismo che si occupa di urologia funzionale. In vista del prossimo congresso nazionale previsto il 18 giugno a Bari, il professionista ha sollecitato i consiglieri regionali a mantenere alta l’attenzione su una problematica diffusa, della quale si discute ancora in misura ridotta.
“Si stima che in Piemonte ci siano oltre 400mila persone costrette a convivere con l’incontinenza, il 10 per cento della popolazione. Una condizione trasversale che limita la qualità della vita e comporta un impatto economico per il sistema sanitario di circa 250 milioni di euro annui che servono per lo più per i presidi, ma anche per gli accessi ai pronto soccorso e i ricoveri”.