Consiglio regionale del Piemonte: la morosità, la vetustà del patrimonio, ma anche il cambiamento dell’utenza, sono tra le problematiche principali segnalate nella audizione della seconda Commissione, presieduta da Mauro Fava, con le tre Atc del Piemonte centrale, sud e nord. Le delegazioni erano guidate dai tre presidenti: Maurizio Pedrini (centrale), Leonardo Prunotto (sud) e Marco Marchioni (nord).
La morosità – è stato detto – quando è incolpevole viene coperta con l’intervento del Fondo sociale e dagli interventi della Regione e dei comuni. Quando è colpevole, impedisce anche ad altre persone legittimamente in graduatoria ad accedere all’alloggio. Importante è quindi procedere per liberare gli alloggi. La morosità può riguardare anche un terzo degli inquilini. Altro problema è spesso la vetustà del patrimonio abitativo che aumenta i costi energetici e di manutenzione. L’utenza in questi ultimi decenni è fortemente cambiata ed ha esigenze diverse. Si tratta, per esempio, dell’invecchiamento della popolazione, della solitudine e dello sfaldamento delle reti sociali.
Nel Piemonte sud, l’Atc gestisce circa 11500 alloggi, nel nord 11 mila e nella Atc centrale arriviamo a quasi 29 mila (17 mila e 500 nella Città di Torino) e, in questo caso si arriva a quasi 55 mila assegnatari con una età media di quasi 64 anni con il 14% che ne ha più di 80.
Data la complessità dell’argomento il presidente Fava, ha stabilito di convocare a breve una nuova audizione con le Atc. Intanto per le numerose domande formulate dai commissari ed alle quali non è stato possibile rispondere per mancanza di tempo, gli auditi si sono impegnati ad inviare delle risposte scritte. Queste potranno quindi essere alla base del prossimo confronto in commissione.
Nel corso dell’audizione sono intervenuti: Nadia Conticelli, Monica Canalis, Fabio Isnardi, Gianna Pentenero, Alice Ravinale, Paola Antonetto, Silvio Magliano, Daniele Sobrero, Marco Protopapa e lo stesso presidente Fava