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Verso le elezioni Amministrative

Alleanza Pd-M5S per le Comunali? Tutti contro la Appendino

Doccia fredda anche dagli alleati. Mazza: "Evitiamo lo stillicidio di cavolate". Versaci: "A Torino è impossibile".

Alleanza Pd-M5S per le Comunali? Tutti contro la Appendino
Politica Torino, 10 Marzo 2021 ore 11:35

La sindaca Chiara Appendino vorrebbe una riedizione dell’alleanza Pd-M5S per le imminenti elezioni comunali, ma la sua proposta non fa breccia e rischia di restare lettera morta. Seguendo il sempiterno ritornello “per battere le destre” la prima cittadina in carica (che non può ricandidarsi) brama il bis torinese della compagine che ha sostenuto anche il secondo Governo Conte, con Leu e senza Italia Viva (ossia i renziani).

“Abbiamo fatto molto per Torino”

La Appendino rivendica quanto fatto dal Governo Conte-bis per Torino in una intervista affidata alle pagine del quotidiano Repubblica. Parla del classico “laboratorio” per la coalizione che abbia come obiettivo le prossime Amministrative (posticipate ad autunno). Il problema sarebbe trovare un nome accettabile da tutti i partiti del centrosinistra. Ma su questo la sindaca non mette fretta:

“Il nome viene dopo, il nome si trova, ma io chiedo che senso abbia non avviare un percorso comune a partire da quel che è stato fatto, dai progetti in corso come il centro per l’intelligenza artificiale, la seconda linea della metropolitana, dai valori che ci accomunano. Soprattutto visto che qui non c’è il problema del sindaco uscente”.

La Appendino, il 13 ottobre 2020, aveva annunciato infatti l’intenzione di non ricandidarsi in un videomessaggio postato su Facebook precisando che, nonostante la sospensione, si sentiva di appartenere in pieno alla comunità del Movimento 5 Stelle.

Poco entusiasmo e docce fredde

Peccato, però, che la sua proposta di tenere incollata l’alleanza Pd-M5S non abbia riscosso entusiasmo neppure fra gli alleati. Il deputato Andrea Giorgis (Pd) ad esempio è molto tiepido a riguardo: “Sbagliato trasferire le esperienze politiche dal nazionale al locale” il suo giudizio molto tranchant a riguardo. Anche l’onorevole Federico Fornaro (Leu) non fa i salti di gioia: “Bisogna partire dal territorio” ha commentato. Ancora più esplicito il consigliere comunale grillino Fabio Versaci:

“Continuare a dire che per battere le destre serve un’alleanza (Pd-M5S, ndr) a Torino avrà come effetto finale quello di favorire proprio il centrodestra. (…) Le alleanze forzate create nei palazzi a colpi di intervista non servono a nulla. Credo che a livello nazionale sia possibile creare qualcosa, ma a Torino è impossibile”.

Dal versante dei dem la doccia fredda è affidata alla dichiarazione di Saverio Mazza sul Corsera:

“La scorsa settimana l’abbiamo dedicata alla candidatura di Marchisio, questa la dedicheremo all’accordo Pd-M5S. Evitiamo lo stillicidio di cavolate…”.

Insomma, sembra proprio che l’atto d’amore della Appendino nei confronti dell’alleanza Pd-M5S sia destinato a non essere corrisposto. Il fronte unito “per battere le destre” al momento proprio non c’è e sembra non sia neanche molto facile da realizzare.

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