Inizia il tracciamento

Al via in Piemonte la rilevazione rapida delle varianti Covid

Lo scopo è individuare le differenti tipologie di evoluzione virale per evitare di creare focolai e zone rosse.

Al via in Piemonte la rilevazione rapida delle varianti Covid
Politica Torino, 19 Febbraio 2021 ore 10:31

Varianti Covid, al via in Piemonte la rilevazione rapida per evitare emergenze e focolai. Con il cambio della struttura virale, il Covid è passato a nuove varianti che preoccupano medici e scienziati. Quanti dei nuovi positivi sono affetti dal Covid “normale” e quanti invece si sono beccati la variante (inglese o brasiliana o che…)? E’ a questa domanda che bisogna rispondere per avere sotto controllo la situazione e il Piemonte lo sta facendo.

L’uso della rilevazione rapida

Anche il Piemonte prenderà parte alla nuova “quick survey”, cioè alla rilevazione rapida, indetta dall’Istituto Superiore di Sanità, finalizzata a mappare il grado di diffusione delle variazioni del Covid nel Paese, che prevede l’invio a Roma da parte della Regione di 76 campioni di nuovi positivi riscontrati ogni giorno. È quanto deciso in un incontro in video-conferenza del “Gruppo di lavoro tecnico-scientifico per l’implementazione dell’attività di pre-screening e genotipizzazione del Sars- Cov2”, istituito nei giorni scorsi al Dirmei (Dipartimento interaziendale malattie ed emergenze infettive). Il gruppo di lavoro è coordinato dal professor Giovanni Di Perri ed è composto da Elide Azzan, Valeria Ghisetti, Emilpaolo Manno, Pietro Presti, Stefano Taraglio, Paolo Vineis e Gianfranco Zulian.

Quattro le eccellenze regionali

I dettagli tecnici del piano, che prenderà avvio nei prossimi giorni, verranno messi a punto da un gruppo ristretto costituito composto dai referenti dei quattro laboratori attualmente in grado di effettuare il sequenziamento (Istituto Zooprofilattico, Ospedale “Amedeo di Savoia”, Ircss di Candiolo, Università del Piemonte Orientale), che organizzeranno le procedure di lavoro. Così l’assessore Matteo Marnati:

“Questo  è solo l’inizio per monitorare il virus in Piemonte. Ci stiamo strutturando per analizzare giornalmente almeno l’1 % dei nuovi casi positivi. Alziamo il livello di sorveglianza per garantire il contenimento dell’epidemia. Stiamo procedendo su tutti i fronti per agire con la massima tempestività nell’individuazione e nel contenimento delle nuove varianti del virus”.

Una “corsa contro il tempo”

L’assessore Luigi Icardi ha parlato di corsa contro il tempo per non restare spiazzati dalle varianti. Ecco parte della sua dichiarazione in merito:

“La Regione Piemonte è dotata di strumenti operativi adeguatamente specializzati che consentono di mantenere alta l’attenzione sull’evoluzione della pandemia, in collaborazione con le autorità sanitarie nazionali. Stiamo facendo una corsa contro il tempo, prioritariamente abbiamo l’assoluta necessità di essere messi nelle condizioni di completare la vaccinazione il più presto possibile per limitare la circolazione e la conseguente mutazione del virus. Sul fronte delle varianti abbiamo allo studio un provvedimento specifico per dare valore giuridico allo strumento statistico e epidemiologico che già utilizziamo per identificare in modo tempestivo, sulla base di alcuni indicatori (densità di popolazione, Over 60, incidenza dei contagi) le aree del territorio piemontese a maggior rischio di diffusione covid19, con il quale abbiamo reso più efficaci il sistema di contact tracing e di effettuazione dei tamponi. Alla luce delle nuove indicazioni del Ministero della Salute e dell’Istituto superiore di Sanità, in caso di riscontro di focolai causati da una delle varianti, si tratterà ora di definire attraverso lo stesso strumento la distribuzione territoriale del focolaio e di individuare eventuali restrizioni da adottare (zone rosse). Un’azione sulla quale stiamo confrontandoci con sindaci e prefetti piemontesi  per l’erogazione dei conseguenti ristori”.

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