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Ripresa economica

Agricoltura piemontese al vertice del Recovery Plan: la Regione appoggia le imprese

Il Consiglio regionale discute l'elenco delle opere da proporre a Roma per farle inserire tra gli investimenti. Attenzione al reticolo idrografico.

Agricoltura piemontese al vertice del Recovery Plan: la Regione appoggia le imprese
Politica Torino, 07 Maggio 2021 ore 10:38

Agricoltura al vertice nelle richieste piemontese per il Recovery Plan. Il mondo delle imprese contadine assurge a un ruolo primario in questa fase e la Regione Piemonte è pronta a difenderne il ruolo basilare. Incentivando i coltivatori e gli allevatori, distribuendo le risorse e vigilando sul corretto prosieguo dei vari iter soprattutto per quanto riguarda il reticolo idrico.

Progetti strategici

Si parla di progetti in agricoltura strategici per la difesa del territorio e la messa in sicurezza delle risorse piemontesi. Nella seduta straordinaria del Consiglio regionale del Piemonte sono stati annunciati i progetti che il Piemonte presenterà a Roma per farli inserire nel Recovery Plan. I progetti legati all’agricoltura rappresenteranno uno degli assi strategici del documento del Piemonte, tutti elaborati ascoltando le richieste del territorio e realizzabili tra i tre e i cinque anni. Gli interventi riguardano invasi, recupero strutture, messa in sicurezza dei canali irrigui, progetti di energia idroelettrica nonché la riparazione di danni causati da alluvioni.

Parla Protopapa

Così l'assessore Marco Protopapa:

“L’Assessorato all’Agricoltura della Regione Piemonte ha lavorato per proporre un piano di carattere strategico e di lungo periodo in materia di protezione del territorio e messa in sicurezza delle risorse idriche piemontesi a vantaggio e tutela del comparto agricolo. Dai territori è emersa la necessità di un piano di investimenti nelle infrastrutture irrigue demaniali e regionali per manutenzione, innovazione e interventi strutturali laddove ci sono danneggiamenti nel tempo o causati da eventi straordinari come è avvenuto durante l’alluvione 2020. Se non si attivano certe opere si mette a rischio l’agricoltura, ma questo deve avvenire nel rispetto di tutte le norme di tutela dei territori”.

Il sistema irriguo

L’obiettivo è avviare un processo di ammodernamento del sistema irriguo piemontese e migliorare la gestione delle acque ai fini irrigui, considerando che l'economia agricola è completamente condizionata dalla presenza dell'acqua e le soventi crisi idriche e sempre più presenti siccità portano ad una particolare attenzione per le riserve d’acqua e il non spreco della stessa. Il Piemonte conta su una rete irrigua capillare che è rappresentata da circa 10.000 chilometri di canali afferenti alla rete principale, oltre a 2.000 chilometri di moderne condotte (più grandi). Con gli interventi previsti, dunque, si potranno anche in futuro prevenire piene e alluvioni. Questo dunque l'obiettivo per l'agricoltura piemontese in ottica Recovery Plan.