Direttore nella bufera

Radio Maria: “Covid, dittatura sanitaria e cibernetica: un progetto attribuito al demonio”

Dopo le dichiarazioni fatte in diretta è scoppiata la polemica, ma don Livio Fanzaga rivendica il suo diritto d'opinione.

Radio Maria: “Covid, dittatura sanitaria e cibernetica: un progetto attribuito al demonio”
Glocal news 17 Novembre 2020 ore 14:32

“Sapete come la penso: è un progetto attribuito al demonio portato avanti da èlite mondiali per costruire il mondo dopo, senza Dio”.

Hanno fatto inevitabilmente scalpore le parole pronunciate da don Livio Fanzaga, direttore di Radio Maria, nota emittente cristiana con sede nel Comasco. Negli ultimi giorni il sacerdote ha parlato di Covid, dando sfogo a opinioni che hanno scatenato pesanti polemiche, ma anche ironie.

“Covid progetto criminale portato avanti dalle èlite mondiali”

Da Prima Como

“La mia convinzione è che questa epidemia è un progetto, non è uscita per caso dai laboratori di Wuhan. Si è sviluppata come progetto preciso, un fatto voluto. Sapete come la penso: è un progetto attribuito al demonio. Lo scopo è quello di creare un passaggio repentino, una specie di colpo di stato sanitario e massmediatico”

E ancora:

“Un progetto volto a mettere in ginocchio, dittatura sanitaria e cibernetica. Per me questa epidemia è un progetto criminale portato avanti da èlite mondiali per costruire il mondo dopo, senza Dio. Mettere in ginocchio l’umanità, spogliandola, in balia del potere ed eliminare tutti quelli che non stanno a questo gioco e realizzare così il mondo di Satana”.

La risposta dopo le critiche

In poco tempo le parole del sacerdote hanno fatto il giro di tutta Italia, provocando non poche polemiche e rimbalzando sui principali quotidiani e siti del Paese. Non sono mancati neppure meme e commenti ironici degli internauti. Don Livio ha successivamente pubblicato un comunicato sul sito dell’emittente, per spiegare meglio la sua posizione a seguito della bufera mediatica.

Ho letto i social ma non mi sono impressionato per le reazioni. Siamo nel campo delle opinioni, che per loro natura si possono cambiare. Col tempo forse vedremo più chiaro, ma per il momento ci sono troppe cose oscure che creano confusione e agitazione. Personalmente ho ritenuta questa pandemia molto pericolosa e capace di mettere in crisi tutto quello che di buono abbiamo realizzato per il miglioramento della vita dal dopoguerra in poi. Di qui la mia insistenza ad ogni trasmissione sulla necessità di comportamenti virtuosi per evitare la diffusione del virus.

Ha chiarito puntando sulla legittimità del diritto di opinione. Per poi aggiungere:

Per quanto riguarda l’origine della pandemia ho avuto fin dall’inizio l’impressione che non fosse casuale. Mi è parso un fenomeno troppo grosso per essere tale. Mi ha inoltre fatto pensare il fatto che proprio l’Occidente sia la parte del mondo più colpita di altre. Probabilmente non sapremo mai qual è l’origine della pandemia ma, fino a prova contraria, a mio parere resta sul tavolo l’ipotesi che possa essere stata provocata volutamente. Mi auguro di no e vorrei essere smentito. Può anche essere che l’uscita del virus da qualche laboratorio di armi biologiche sia stata un infortunio. Se fosse vero (e spero di no) che la pandemia sia un progetto provocato da chi vuole costruire un “uomo nuovo” e  “un  mondo nuovo” sulle nostre spalle e a nostra insaputa, è ovvio che per un cristiano la mentre ispiratrice non può essere che il maligno”.

Insomma, don Livio resta della propria idea.

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