madre coraggio

Fuori dalla terapia intensiva la mamma poliziotta del video col casco

Clotilde Armellini è stata trasferita in una clinica per affrontare la riabilitazione e tornare a respirare autonomamente.

Fuori dalla terapia intensiva la mamma poliziotta del video col casco
Glocal news 09 Novembre 2020 ore 11:54

Fuori dalla terapia intensiva la mamma poliziotta protagonista di un video virale, mentre i sanitari le mettevano l’ormai noto casco Cpap.

Ricordate la coraggiosa Clotilde Armellini, divenuto una delle icone di questa seconda ondata? La 37enne è stata trasferita alla clinica Salus, dopo il lungo ricovero all’ospedale di Alessandria. Ora sta meglio, ma…

Clotilde trasferita alla clinica Salus

Da Prima Alessandria

Clotilde Armellini, mamma poliziotta di 37 anni, è finalmente uscita dalla terapia intensiva. La donna, residente a Pozzolo Formigaro, è stata trasferita alla clinica Salus dopo aver trascorso uno dei momenti più difficili della sua vita a causa della positività al Covid-19. Nelle scorse settimane era diventato virale il video del momento in cui i medici le facevano indossare il casco per la respirazione assistita. Queste le sue parole:

Sono stata trasferita alla Salus dove farò riabilitazione e pian piano mi scaleranno l’ossigeno per tornare a respirare autonomamente ad aria ambiente… mi hanno rifatto il tampone e sono ancora positiva… sono a metà del mio percorso ci vorrà ancora tempo e pazienza ma sono viva! Respiro e penso ai miei bambini c’è la sto mettendo tutta e questo virus bastardo lo ammazzo io! Vinco io! Grazie a tutte le persone che mi hanno sostenuto grazie a tutto il personale sanitario di pneumologia a partire dalle addette delle pulizie le oss le infermiere i medici ,siete stati fondamentali per me ed io ve ne sarò sempre grata per tutta la vita… Grazie a tutti! Anche agli haters e ai negazionisti“.

“Vi auguro di non avere mai fame d’aria”

Come riportato da Prima Alessandria, nelle scorse settimane, Clotilde Armellini aveva pubblicato sul suo profilo Facebook il video, direttamente dalla terapia intensiva dell’ospedale di Alessandria, del momento in cui i medici le facevano indossare il casco Cpap per la respirazione assistita. Nel suo post, la madre poliziotta di 37 anni, aveva inviato un forte monito a tutti quanti:

Mi chiamo Clotilde, ho 37 anni, un marito, due figli e ho il Covid. Sto qui sdraiata e prego che arrivi presto l’infermiera a portarmi le gocce perché solo se crollo riesco a calmarmi. I miei polmoni non funzionano più, li sento pieni d’acqua. Vorrei strapparmi dalla faccia questo bavaglio, ma se lo faccio crepo, perché da sola non ci riesco più a respirare. Non vedo mio marito da giorni, sta male anche lui, barricato dentro casa con i nostri due figli, anche loro positivi. Vi auguro di non sapere mai cos’è la fame d’aria: è quando apri la bocca e inspiri ma non entra niente. Ti senti i polmoni chiusi come due sacchi rotti e boccheggi come un pesce rosso saltato sul pavimento. Non è ‘la malattia dei vecchi’, sono giovane eppure eccomi qui. Spero che non vi accada mai, peró non scherzateci. Il Covid esiste e fa molto, molto male. Ti prego non scherzare con il Covid, metti la mascherina, proteggi chi ami, perché dentro questa boccia per pesci, davvero, io mi sento morire”.

Costretta a rimuovere il video a causa dei negazionisti

Clotilde, pochi giorni dopo aver pubblicato il suo video, è stata tuttavia costretta a rimuoverlo a causa delle feroci critiche lanciate dai negazionisti e dagli haters del web. Nei commenti del video, l’avevano fortemente accusata di aver finto tutto quanto: qualcuno ha intravisto sotto al casco addirittura del rossetto, altri hanno asserito che il video fosse stato preparato ad hoc, perché i cellulari in terapia intensiva non sono permessi, altri ancora hanno invece condiviso link e immagini con improbabili statistiche sui morti per Covid, a confronto con quelli per altre patologie. Per tutti questi improperi, la donna si è ritenuta costretta a cancellare la sua testimonianza direttamente dalla terapia intensiva:

Sono stata travolta dalle critiche e dagli insulti di chi sostiene che sia tutto un complotto e la Covid non esista e non ho voluto sottoporre me stessa e la mia famiglia a tutto questo. Io volevo solo mettere in guardia le persone sul fatto che il Covid c’è, che fa male, che colpisce tutti, anche i giovani e che bisogna proteggersi”.

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