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Focolaio Covid Vercelli: Il Comune annulla gli eventi

I dettagli del caso esploso nella comunità dominicana per un contagio di ritorno.

Focolaio Covid Vercelli: Il Comune annulla gli eventi
11 Agosto 2020 ore 17:13

Nella foto il circolo vercellese “Divina” in cui si è verificata la maggior parte dei contatti con la persona infetta.

A Vercelli è attivo il focolaio di Covid-19 più rilevante in Piemonte in questi giorni. Dopo settimane di costante discesa, al punto che l’epidemia si era di fatto azzerata a livello di nuovi casi, c’è stata l’impennata, ufficialmente annunciata il 7 agosto scorso, ma in atto già da qualche giorno.

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Contagio di ritorno

Il focolaio è un classico caso di contagio di ritorno, è stato infatti derivato dai contatti avvenuti con un uomo dominicano rientrato da un viaggio e risultato positivo al Covid-19 con sintomi. Il giovane è stato a contatto con decine di altre persone specialmente nel locale vercellese “Divina Club”, locale che è stato subito chiuso con un’ordinanza del Sindaco Andrea Corsaro. Sarebbero state controllate oltre 100 persone e al momento sono risultati positivi circa 40-50 soggetti, quasi tutti giovani e asintomatici.

Rinviati gli eventi estivi

Anche se dal Comune raccomandano di evitare allarmismi, per misura precauzionale, l’amministrazione comunale, con un’apposita delibera di Giunta, dopo una seduta avvenuta nella mattinata di oggi, martedì 11 agosto, ha annullato che anche gli altri due eventi di “NOTtE D’ESTATE 2020” oltre a quello già rinviato del tributo a Jovanotti. Salta anche il Festival delle Birre Artigianali previsto dal 20 al 23 agosto.
“Prudenzialmente, al fine di evitare il rischio di possibili assembramenti, nell’attesa del compimento dell’attuale osservazione sanitaria in città” si legge in una nota del Comune.

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Una task force per tracciare il percorso del virus

Il Sisp dell’Asl di Vercelli sta da giorni seguendo il percorso delle persone venute in contatto con il positivo, con il supporto di una task force composta, oltre che dai membri vercellesi anche da tre funzionati provenienti dall’Università e dall’Asl di Asti, visto che ci sarebbero stati anche contatti in questa provincia, oltre al sostegno della Centrale operativa del Dirmei (Dipartimento regionale per le emergenze infettive), come comunicato dal consigliere regionale Alessandro Stecco.

L’impennata dei contagi

Sono stati 37 i nuovi casi positivi, accertati, tra venerdì e domenica, nell’area del capoluogo. Più 9 lunedì 10 agosto. Un dato che ha fatto impennare l’indice di contagio a Vercelli e in Piemonte.

Come detto il focolaio si è generato nel circolo latino Divina club di via Cesare Libano, nell’area ex Montefibre, frequentato da alcune delle persone che, a seguito delle indagini sulla ricerca dei contatti svolta dal Sisp, sono state sottoposte al tampone con esito positivo. L’ordinanza di chiusura, che ha scopo precauzionale, è in vigore fino al 20 agosto e consentirà al personale del locale di eseguire un’ulteriore opera di sanificazione degli spazi.

Anche un altro circolo latino della città, quello di via Scalise, ha poi volontariamente sospeso le attività in autotutela.

Comune, Asl e Prefettura di Vercelli, in una nota congiunta avevano sottolineato: «per evitare la diffusione del virus occorre rispettare in modo stringente le misure indicate dal Ministero della Salute: mantenere il distanziamento sociale e proteggere le vie aeree con l’uso attento e rigoroso della mascherina. Questi comportamenti virtuosi, seppur più ostici in un periodo estivo, sono assolutamente necessari per evitare di incorrere nuovamente in una situazione epidemiologica simile a quella vissuta nei mesi scorsi. Richiamiamo, dunque, con forza l’attenzione dei cittadini affinché rispettino tutte le misure di sicurezza previste con un appello e un richiamo al senso civico e di responsabilità di ciascuno».

L’allarme, per la comunità dominicana, era scattato qualche giorno prima del 7 agosto, quando dal ministero è arrivata all’Asl una segnalazione sul fatto che un giovane passeggero diretto a Vercelli e che aveva viaggiato a bordo di un volo proveniente da Santo Domingo, era risultato positivo al Covid19.

I nuovi casi sono persone giovani e per lo più asintomatiche

Il Sisp ha così fatto scattare immediatamente le ricerche del soggetto e l’indagine sul tracciamento dei contatti. Purtroppo, nel frattempo, il giovane era entrato in contatto con molti connazionali. Si tratta, per lo più di persone giovani e, per loro fortuna, per lo più asintomatiche: nei loro confronti è dunque scattata la misura di contumacia obbligatoria. Si parla, appunto, di circa 40-50 persone.

Per 14 giorni (a partire dalla data di accertamento) devono restare in isolamento domiciliare poi verranno sottoposti a un nuovo tampone. Altri controlli sono poi scattati quando il viaggiatore si è presentato in pronto soccorso, manifestando febbre e altri sintomi da Covid.

Poi, una dopo l’altra, sono arrivate tutte le misure precauzionali – a partire dalla chiusura dei circoli frequentati da alcuni dei contagiati.

Il sindaco Corsaro ha annunciato che, se la situazione non dovesse stabilizzarsi nel giro di qualche giorno, potrebbero essere prese misure più drastiche, come un’ordinanza che obbliga all’utilizzo della mascherina anche all’aperto, mentre il presidente della commissione regionale Sanità, Alessandro Stecco, in una nota suggerisce di «Organizzare incontri con i rappresentanti delle comunità straniere presenti sul territorio per sensibilizzarli sulle norme di prevenzione dei contagi, soprattutto se legati al rientro a Vercelli da località estere».

I dati di oggi, martedì 11 agosto 2020, parlano di un solo nuovo caso nel Vercellese, ma non bisogna abbassare la guardia perché l’attività di tracciamento dei contatti del dominicano è tuttora in corso.

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