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Tavolo Stellantis-Governo, confermata la produzione della Panda sino al 2026. Ottimisti i sindacati Cisl e Uil

Confermati gli investimenti per tutti gli stabilimenti italiani.

Tavolo Stellantis-Governo, confermata la produzione della Panda sino al 2026. Ottimisti i sindacati Cisl e Uil
Economia Torino, 11 Marzo 2022 ore 12:01

Si è tenuto nella giornata di ieri, giovedì 10 marzo 2022, l'incontro a Roma tra Stellantis, ministri del Lavoro e Sviluppo Economico (Andrea Orlando e Giancarlo Giorgetti) e sindacati per decidere il futuro degli stabilimenti torinesi e non.

L'annuncio di Stellantis

L'azienda guidata da Carlos Tavares ha annunciato gli investimenti per tutti gli stabilimenti italiani. Tra le novità c'è la costruzione della Panda che sarà prolungata fino al 2026 a Pomigliano d'Arco dove parte anche la produzione dell'Alfa Romeo Tonale.

Per quanto riguarda Torino, non mancano le ricadute positive dove, attualmente, si produce il cambio tradizionale che si monta sulla Panda. Verrà avviata a breve, nel corso di quest'anno, la produzione di alcuni nuovi modelli prodotti della Maserati Grecale a Cassino e la Maserati GranTurismo e la GranCabrio a Torino, le Jeep Renegade e Compass e la Fiat 500X ibride a Melfi.

Lo stabilimento di Pratola Serra non subirà una battuta d'arresto. Procederanno gli investimenti per la realizzazione dei motori per tutti i veicoli commerciali del gruppo Stellantis, in particolare con il diesel Euro 7.

Orlando: "E' in corso una discussione a livello europeo"

Su questa vicenda, il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando, ha fatto sapere:

"E' in corso una discussione a livello di Unione Europa per capire se si possono finanziare misure straordinarie per proteggere l'occupazione in particolari settori industriali in trasformazione".

Il commento dei sindacati

Gli impegni presi da Governo e Stellantis, per la Fim-Cisl, rappresentano prime risposte concrete anche se sarebbe utile proseguire il confronto nei prossimi mesi con il gruppo per dare continuità, sviluppo industriale e garanzie dal punto di vista occupazionale. Giudizio positivo anche dalla Uilm che chiede, per il momento, l'apertura di un tavolo su ammortizzatori sociali e transizione energetica.

Su un altro piano, invece, Fiom-Cgil che vede un piano in cui manca chiarezza che possa dare un sospiro di sollievo a tutti i dipendenti.

"Per rianimare lo stabilimento torinese di Mirafiori - dicono sempre dalla Fiom -, occorre produrre almeno 200.000 auto".

 

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