Presidio della Cgil

Mirafiori Day, i lavoratori Fiat: "Vogliamo certezze sul futuro degli stabilimenti torinesi"

Per gli operai è fondamentale che, in Italia, e in particolare negli spazi di Mirafiori, venga realizzata la Gigafactory, la fabbrica di produzione e riciclo batterie da impiegare nella filiera delle auto elettriche.

Economia Torino, 05 Luglio 2021 ore 14:26

Mirafiori Day, i lavoratori Fiat: "Vogliamo certezze sul futuro degli stabilimenti torinesi"

“Mirafiori Day”. Questo il nome della manifestazione promossa oggi, lunedì 5 luglio 2021, da mattina fino a sera, dalla Fiom-Cgil.

Mirafiori Day: "Certezze sul futuro degli stabilimenti torinesi"

di Ottavio Currà

Sin dalle prime luci dell'alba, i lavoratori Stellantis sono arrivati fuori dai cancelli della Porta 2, in Corso Tazzoli, a Torino, per far sentire la loro voce e chiedere certezze sul futuro degli stabilimenti torinesi, a tre giorni dal cosiddetto "Electrification Day".

Chiaro il messaggio nei confronti della proprietà: per gli operai è fondamentale che, in Italia, e in particolare negli spazi di Mirafiori, venga realizzata la Gigafactory, la fabbrica di produzione e riciclo batterie da impiegare nella filiera delle auto elettriche.

Mirafiori Day, i lavoratori Fiat: "Vogliamo certezze sul futuro degli stabilimenti torinesi"

Primo obiettivo: una staffetta generazionale è possibile

“Qui ci sono spazi vuoti (ben 3 milioni di metri quadrati), le competenze ed ottimi lavoratori che possono essere reimpiegati in questo nuovo segmento del mondo dell'auto. Torino può essere il futuro e può vedere i giovani entrare in quello stabilimento a lavorare"

Così Edi Lazzi, segretario della Fiom del capoluogo, secondo cui una grande staffetta generazionale è possibile.

Secondo obiettivo: dopo 14 anni, basta cassa integrazione

Secondo obiettivo: uscire definitivamente dalla cassa integrazione, da 14 anni utilizzata dall'azienda.

"I lavoratori vogliono tornare a fare i lavoratori, non i cassaintegrati”, ha concluso Lazzi.

Mirafiori Day, i lavoratori Fiat: "Vogliamo certezze sul futuro degli stabilimenti torinesi"

Sulla stessa lunghezza d'onda anche gli altri interventi nel corso del presidio.

Tra gli altri, particolarmente incisivo il rettore del Politecnico di Torino, Guido Saracco:

“Per uscire dalla crisi bisogna cambiare in pochissimo tempo tante cose. La mia Università ha deciso di diventare un luogo che promuove l'impatto sociale. Vuole creare quei posti di lavoro persi persi con questa economia che dobbiamo lasciarci alle spalle – ha spiegato - E' fondamentale il ruolo dell'università perché è lì dove si formano le persone. Dobbiamo rendere i nostri ingegneri più efficaci, migliorarli, farli appassionare del proprio territorio, delle micro-imprese, per creare una sorta di economia circolare del lavoro. Come rettore e come Università daremo il nostro contributo fino alla fine per far ripartire Torino”.

Presenti all'evento anche la parlamentare di Forza Italia, Claudia Porchietto, Bartolomeo Giachino, ex Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del Governo, i segretari della Cgil Enrica Valfrè e Massimo Pozzi, infine Stefano Lepri (Partito Democratico) in rappresentanza dei parlamentari piemontesi e anche il candidato sindaco di Torino del centro-destra, Paolo Damilano.

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L'intenso programma della giornata

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