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Chiedono di riaprire subito

Manifestazione dei giostrai in Piazza Castello: “Il lockdown ci uccide”

Sono circa cinquemila in Italia le famiglie che fondano il proprio reddito su circhi, luna-park e spettacoli itineranti

Manifestazione dei giostrai in Piazza Castello: “Il lockdown ci uccide”
Economia Torino, 26 Marzo 2021 ore 09:52

Manifestazione in piazza dei giostrai per dire basta alle chiusure e lockdown, per chiedere aiuto alle Istituzioni. Non ce la fanno più le circa 5.000 famiglie che in Italia gestiscono luna-park e circhi itineranti: questa maledetta pandemia ha colpito duramente anche le loro tasche e ora si ritrovano in grosse difficoltà.

Bilancio tragico negli ultimi 12 mesi

Gli operatori del settore, le cui attività sono praticamente chiuse e vuote da oltre un anno, manifestano nelle grandi città italiane: Torino ovviamente (in Piazza Castello) ma anche Milano, Roma, Napoli, Torino, Venezia, Bologna, Firenze, Perugia, Bari e Cagliari. La richiesta è una sola: riaprire, riaprire al pubblico e tornare alla normalità. Un anno di chiusura totale, centinaia di luna-park e circhi annullati in tutta Italia, oltre cinquemila famiglie senza lavoro e reddito dal primo lockdown. È drammatico il bilancio economico degli ultimi dodici mesi per gli esercenti dello spettacolo viaggiante e circense che, nella mattinata di venerdì 26 marzo 2021, scendono uniti in piazza in tutta Italia con la manifestazione “Lo spettacolo viaggiante italiano scende nelle piazze”. L’idea è accendere i riflettori sulla situazione drammatica del settore a causa della pandemia da Covid e richiedere la ripartenza, in sicurezza, della stagione 2021. La richiesta è già stata presentata formalmente al ministro Dario Franceschini e alla Conferenza delle Regioni. Che per il momento non hanno dato risposte.

Una disgrazia per le piccole imprese

In tutto il 2020 i giostrai hanno lavorato circa 50 giorni; nel 2021 neppure uno. Così il portavoce dell’associazione di categoria Ferdinando Uga:

“Luna park e circhi sono chiusi da un anno ed è una disgrazia per le migliaia di piccole imprese la cui vita è fondata su questo lavoro. Le nostre attività sono all’aperto e abbiamo dimostrato di poterla gestire in piena sicurezza: abbiamo necessità di riaprire per dare respiro alle imprese. I risparmi sono finiti, gli aiuti stanziati dalle Istituzioni sono stati insufficienti, dobbiamo tornare a far sorridere e a portare allegria al nostro pubblico, ai giovani, alle famiglie e ai più piccoli. Chiediamo al Governo una data per la riapertura e un sostegno per la ripartenza. Ci sono anche stati alcuni Sindaci che lo scorso anno non hanno fatto svolgere i luna-park anche quando si poteva, più attenzione al settore e collaborazione per tornare ad offrire ai cittadini un divertimento popolare in sicurezza”.

Va anche ammesso che circhi e luna-park sono attività ludiche e di spettacolo popolare che si svolgono per lo più all’aperto e in sicurezza. Gli addetti del settore assicurano che si possono tenere nel rispetto delle linee guida nazionali e degli specifici protocolli anti Covid approvati dall’autorità sanitaria.

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