l'incontro con cirio

Lavoratori Embraco e sindacati davanti alla Regione: "Fate partire Italcomp"

Mentre si svolgeva un incontro tra sindacati e il Presidente della Regione, i lavoratori Embraco hanno appeso le le loro lettere di licenziamento in Piazza Castello.

Lavoratori Embraco e sindacati davanti alla Regione: "Fate partire Italcomp"
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Lettere di licenziamento appese come panni ad asciugare al sole davanti davanti alla sede della Regione Piemonte. Sono le lettere ricevute nei giorni scorsi dai lavoratori dell'ex Embraco di Riva di Chieri.

Le lettere di licenziamento appese

Sopra c'è scritto che se entro il 22 luglio non verrà trovato un modo per prorogare la loro cassa integrazione, dal giorno successivo potranno considerarsi dei disoccupati.

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Cosa chiedono sindacati e lavoratori

Sindacati e lavoratori  in presidio permanente davanti alla sede della Regione, chiedono di far partire il rilancio di Italcomp, per la creazione di un polo di componenti per elettrodomestici, che salverebbe i loro posti e quelli dei 300 colleghi della Acc di Belluno, ma le speranze svaniscono di giorno in giorno perché il progetto sembra non decollare.

L'incontro in Regione e la dichiarazione dell'onorevole Andrea Delmastro

Intanto però, questa mattina, in Regione Piemonte si è tenuto l'ennesimo incontro con le sigle sindacali e un piccolo spiraglio per la proroga della cassa integrazione di altri sei mesi potrebbe essersi aperto.

L’onorevole Andrea Delmastro, esponente di spicco biellese del Partito di Giorgia Meloni che nelle ultime settimane è stato l’unico a dare voce in Parlamento ai 400 lavoratori della Ex Embraco di Riva di Chieri ha dichiarato:

Abbiamo, seppur dall’opposizione, sempre difeso le ragioni di Ex Embraco e ACC nell’audace percorso di Italcomp a tutela dei lavoratori e della riconversione industriale. Oggi è stato approvato l’ordine del giorno di Fratelli d’Italia per l’adozione di iniziative legislative urgenti tali da consentire l’avvio della cassa integrazione per i lavoratori sollevando la Curatela dagli oneri del TFR.  Il Governo si è formalmente impegnato a introdurre immediatamente questo strumento legislativo nel prossimo DL Sostegni bis scongiurando il licenziamento a partire dal 23 luglio. Una vittoria del manifatturiero, dell’occupazione, della sfida della riconversione industriale vigileremo sul Governo affinché la misura venga adottata per tutelare i lavoratori e proseguire la costituzione dell’ambizioso progetto di Italcomp.  La nostra parte l’abbiamo fatta: ora incalzeremo il Governo perché la promessa venga mantenuta.

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