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L’allarme di Save the Children: con la Dad le mamme hanno rinunciato a lavorare

Le famiglie si sono trovate a scegliere se lavorare o supportare i ragazzi nella Didattica a distanza.

L’allarme di Save the Children: con la Dad le mamme hanno rinunciato a lavorare
Economia Torino, 15 Dicembre 2020 ore 18:23

Per stare dietro ai figli alle prese con la didattica a distanza molte mamme hanno rinunciato al lavoro. I dati sono forniti da Save the Children e sono sconcertanti: si parla di una donna su dieci.

Lavorare o supportare i figli

Le famiglie si sono trovate a scegliere se lavorare o supportare i ragazzi nella Didattica a distanza. E nelle situazioni di fragilità queste difficoltà sono aumentate aumentano, è quanto ha affermato Erica Bertero, referente di Save the Children Piemonte, intervenuta durante la quinta Commissione Comunale Diritti e Pari Opportunità che aggiunge:

I dati ci dicono che aumenta la dispersione scolastica. Nelle fasce più deboli il fenomeno dell’abbandono è preoccupante, l’isolamento creato dalla Dad genera anche forti disagi psicologici, oltre che una difficoltà di concentrazione e apprendimento.

Il progetto “Volontari per educazione”

Il progetto Volontari per l’educazione, realizzato in collaborazione con l’Università di Torino, nasce con l’obiettivo di seguire i ragazzi in maggiore difficoltà. L’idea è quella di affiancare dei volontari (precedentemente formati da educatori professionisti) ai ragazzi dai 9 ai 16 più segnalati dalle scuole perchè in particolare difficoltà nel seguire la didattica a distanza. Save the Children ha inoltre pensato di sviluppare un gruppo di supporto psicologico rivolto sia ai ragazzi che agli insegnanti. Ma c’è un altro aspetto da considerare quello denunciato da Marta Fiasco dell’Unicef, che riguarderebbe la depressione delle mamme costrette a rivedere la loro routine di vita per assistere i ragazzi nella Dad.

 

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