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Il Covid ha messo in ginocchio le cooperative torinesi

Crisi da coronavirus: l'economia torinese paga dazio ma guarda al futuro

Il Covid ha messo in ginocchio le cooperative torinesi
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La crisi economica dovuta al Covid si fa sentire eccome! Nel settore delle cooperative torinesi, che crea occupazione e servizi per migliaia di persone, si registra un calo del 3%. Scendono a 1.278 infatti le cooperative torinesi (-3,1%) e  tra le componenti più in difficoltà si segnalano le imprese giovanili (-7,1%). L’emergenza epidemica si fa sentire tra minor fatturato e pessimismo: il 13% delle cooperative teme la chiusura.

Lo studio della Camera di commercio

I dati dell’indagine realizzata dalla Camera di commercio di Torino con Legacoop Piemonte e Confcooperative Piemonte parlano chiaro. “I numeri evidenziano l’impatto sulle cooperative torinesi che nel primo semestre dell’anno registrano un calo del 3,1% - spiega Dario Gallina, Presidente della Camera di commercio di Torino. – Dall’indagine, tuttavia, si intravede un sistema che resiste. Il 41% delle cooperative dichiara un effetto della crisi gestibile nel medio periodo. Non solo: il 22% addirittura approfitta del momento per ripensare i prodotti e il 47% per investire in innovazione”. Secondo Dimitri Buzio, Presidente di Legacoop Piemonte: “I dati presentati ci raccontano le difficoltà riscontrate dalle cooperative, soprattutto in alcuni settori come edilizia, ristorazione e logistica. Ma ci restituiscono anche la forte capacità di innovazione e impegno della cooperazione. L’indagine evidenzia infatti che il 70% delle imprese dichiara di aver attuato piani strategici per il rilancio di impresa”.

 

Fra crisi attuale e opportunità future

Gianni Gallo, presidente di Confcooperative Piemonte commenta così: “La ricerca della Camera di commercio di Torino dimostra che le cooperative torinesi hanno impiegato grandi energie per affrontare la pandemia che stiamo vivendo. Tutti si sono attrezzati per dare continuità alle attività in corso: sia per i servizi pubblici essenziali sia per l'occupazione e il reddito dei propri soci. La trasformazione dev'essere coerente con i cambiamenti che si prospettano: la digitalizzazione dei processi in primis. Solo i soggetti cooperativi che sapranno configurarsi secondo questo nuovo scenario si potranno candidare a svolgere anche in futuro il ruolo di innovatori”.

2,6 miliardi in volume d'affari

I numeri del settore cooperativo torinese sono tutt'altro che di poco conto. Nel 2019 le 1.319 cooperative attive nella città metropolitana di Torino avevano generato un giro d'affari di circa 2,6 miliardi di euro (valore della produzione) e impiegato nel complesso oltre 46.000 addetti.  Le associazioni di categoria del territorio rivestono un ruolo importantissimo: Legacoop Piemonte e Confcooperative Piemonte Nord raccolgono insieme 636 cooperative associate. Di queste, 581 hanno sede legale nella città metropolitana di Torino.

Fonte: elaborazioni Camera di commercio di Torino su dati InfoCamere www.to.camcom.it/cooperative2020

Lock-down fatale per molte cooperative

Dall’analisi delle cessazioni di attività registrate nei primi sei mesi del 2020 emerge con forza la crisi che il mondo cooperativo ha dovuto affrontare. Rispetto ai primi  sei mesi del 2019, chiusure raddoppiate (da 303 a 600 unità), con picchi più elevati nel trimestre aprile-giugno 2020. Proprio nell'epoca del lock-down più esasperato della scorsa primavera.  Infine, un ultimo dato relativo al genere d'impresa: più di un quarto (25,7%) delle cooperative sono imprese femminili, in decrescita rispetto al 2019 del -3,5% e si occupano principalmente di servizi alle persone.

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