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I dati di Coldiretti Torino: sono le donne a spingere il cambiamento in agricoltura

L’innovazione introdotta dalle donne in agricoltura risiede soprattutto nella trasformazione dell’azienda agricola da semplice impresa di produzione di cibo a erogatrice di servizi connessi all’agricoltura

I dati di Coldiretti Torino: sono le donne a spingere il cambiamento in agricoltura

Crescono, nel Torinese, le imprese agricole guidate da donne, hanno ormai raggiunto un numero importante con 2.706 imprese che conducono soprattutto allevamenti bovini e avicoli, frutteti, serre di ortaggi, piante e fiori, vigne; ma che si occupano direttamente anche di trasformazione delle materie prime come la produzione di formaggi, di prodotti da forno, confetture, succhi, salumeria e preparazioni a base di carni e verdure.
Mentre sugli 11mila soci Coldiretti nel Torinese 4.300 sono donne e 1.600 di queste sono titolari di azienda.

Il motore dell’innovazione in agricoltura

“Le donne sono il motore dell’innovazione in agricoltura – sottolinea Mirella Abbà, allevatrice che ha scommesso sul biogas, responsabile di Coldiretti Donne Torino – In una famiglia di agricoltori la spinta a trasformare la vecchia società agricola in una moderna azienda agrituristica con ristorante e posti letto; o di aprire spazi per i bambini e aprire un “agriasilo”; o quando si adegua l’azienda per integrarla con una “fattoria didattica” o per fare vera e propria “agricoltura sociale”; l’idea è della donna, che porta avanti la scelta e diventa conduttrice diretta di questi servizi innovativi”.

L’innovazione introdotta dalle donne in agricoltura risiede soprattutto nella trasformazione dell’azienda agricola da semplice impresa di produzione di cibo a erogatrice di servizi connessi all’agricoltura.

“Ma sono anche le donne a occuparsi della vendita diretta in azienda e nei mercati – ricorda Tiziana Merlo, vicepresidente di Coldiretti Torino – Su 270 soci di Campagna Amica in provincia di Torino un terzo sono donne. Molte di queste hanno dato una svolta all’azienda decidendo di aprire punti vendita e trasformare i prodotti venendo incontro alle esigenze di consumo delle famiglie di. Se l’agricoltura torinese sta cambiando pelle per essere più vicina ai consumatori e alle esigenze dei territori è soprattutto grazie alle donne».

Per Claudia Roggero, apicoltrice e titolare di fattoria didattica, responsabile di Coldiretti Giovani Impresa Torino:

“In questi tempi dove soffiano di nuovo pericolosi venti di guerra vogliamo ricordare che il cibo è pace, che produrre cibo significa lavorare per le persone e per la vita. Come donne e come coltivatrici non possiamo non ribadire la nostra passione per la vita. Una passione che proviamo a mettere ogni giorno anche nel nostro lavoro e nelle nostre scelte familiari. Ma non solo, con le attività sociali e didattiche contribuiamo a diffondere una cultura del rispetto delle persone, del lavoro agricolo e degli ecosistemi”.