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Taglio ai prezzi minimi per il biogas, la reazione di Coldiretti: “Gli allevatori che producono energia da biogas vanno sostenuti”

"E' una fonte che contribuisce all’abbattimento della CO2 e del metano emessi in atmosfera e che è la strada giusta per produrre energia pulita proprio da quegli allevamenti animali che oggi vengono attaccati perché ritenuti inquinanti"

Taglio ai prezzi minimi per il biogas, la reazione di Coldiretti: “Gli allevatori che producono energia da biogas vanno sostenuti”

«Non possiamo accettare che non venga tutelata una produzione energetica strategica per il Paese come il biogas agricolo. Siamo assolutamente contrari al taglio dei prezzi minimi garantiti agli allevatori per l’elettricità prodotta da impianti che sono costati investimenti di molte centinaia di migliaia di euro e che stanno affiancando alla produzione già strategica come quella del cibo anche l’altrettanto strategica produzione di energia di cui sono affamate le nostre città e le nostre industrie». E’ il commento del presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici alla notizia del taglio ai prezzi minimi per il biogas contenuto nella bozza del DL Bollette.

«Il biogas prodotto dagli allevamenti è ormai una fonte energetica insostituibile, assolutamente pulita e rinnovabile. Una fonte che contribuisce all’abbattimento della CO2 e del metano emessi in atmosfera e che è la strada giusta per produrre energia pulita proprio da quegli allevamenti animali che oggi vengono attaccati perché ritenuti inquinanti. Abbiamo sempre letto i dati ISPRA e ARPA che confermano l’ininfluenza delle emissioni degli allevamenti sulla qualità dell’aria delle grandi città. Ma abbiamo scelto di fare comunque la nostra parte. A patto che investimenti epocali per una famiglia di agricoltori, come quelli necessari per un impianto di biogas, siano poi davvero remunerativi nel tempo. Uno strumento equo è proprio quello della garanzia di un prezzo minimo riconosciuto a chi produce. Eppure ora lo si vuole tagliare. Siamo sempre alle solite: all’agricoltore devono andare le briciole anche se un prodotto (in questo caso è un prodotto energetico) viene pagato a caro prezzo dai consumatori (in questo caso gli utenti). Come agricoltori e come cittadini non ci stiamo».

I numeri in provincia di Torino

In provincia di Torino sono attivi 54 impianti di produzione elettrica da biogas con una tendenza in crescita negli ultimi anni. 24 di questi sono di potenza installata sotto il 300 KW; 6 sono di potenza tra i 300 e i 600 KW; 24 sono impianti da oltre 600 KW fino a 1 MW. Se si guarda all’intero Piemonte, terza regione italiana per impianti di biogas, si arriva a 250 impianti di cui 135 fino a 300 KW; 18 da 300 a 600 KW; 97 da 600 KW a 1 MW.

L’intera potenza prodotta dagli allevamenti torinesi è immessa in rete soddisfando il consumo elettrico annuo di circa 20.000 famiglie. Se si passa alla scala regionale la potenza installata può generare energia elettrica in grado di soddisfare i consumi annui di 150.000 famiglie.