l'allarme di confesercenti torino

Dove sono i famosi ristori promessi dal Governo che dovevano arrivare entro il 15 novembre?

"Tutto ciò sarebbe inaccettabile in un periodo normale, lo è a maggior ragione in un periodo in cui le imprese hanno un disperato bisogno di liquidità."

Dove sono i famosi ristori promessi dal Governo che dovevano arrivare entro il 15 novembre?
Economia Torino, 17 Novembre 2020 ore 17:02

Solo qualche giorno fa si parlava di Dimitri, il ristoratore di San Salvario che non aveva aderito agli scioperi contro il Dpcm di fine ottobre in primis per un senso di responsabilità nei confronti della collettività, ma anche per un senso di fiducia nei confronti del Governo che aveva promesso contributi a tutti entro il 15 novembre.

I contributi non sono ancora arrivati

A Dimitri i soldi del Decreto Ristori sono arrivati prima del previsto, a tutti però sarebbero dovuti comunque arrivare entro il 15. Oggi siamo al 17 novembre e sono tante le segnalazioni da parte di commercianti e addetti alla somministrazione che lamentano di non aver ancora ricevuto nulla.

Le parole del presidente di Confesercenti Torino

A lanciare l’allarme è Confesercenti Torino, il cui presidente Giancarlo Banchieri dichiara

Sono tantissime le imprese del commercio e della somministrazione a Torino e provincia che non hanno ancora ricevuto il contributo previsto dal decreto Ristori. Da ieri i nostri uffici sono subissati di telefonate da parte di operatori che giustamente lamentano il ritardo. La data limite indicata dal governo era il 15 novembre, ma dopo un buon avvio nei primi giorni, il flusso dei bonifici si è interrotto. Tutto ciò sarebbe inaccettabile in un periodo normale  lo è a maggior ragione in un periodo in cui le imprese hanno disperato bisogno di liquidità. Ancora una volta il governo promette e non mantiene. Si tratta di un comportamento che la dice lunga sul grado di considerazione nel quale sono tenute le nostre imprese.

Per i commercianti la situazione diventa ogni giorno più difficile con comprensibili risvolti drammatici sul piano occupazionale e sociale e la fiducia nei confronti delle istituzioni è sempre meno facile da avere.

 

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