PIEMONTE

Caro vita, come i torinesi fronteggiano l’impennata dei prezzi

In Italia negli ultimi giorni il gasolio ha raggiunto i massimi da quattro anni.

Caro vita, come i torinesi fronteggiano l’impennata dei prezzi

Le guerre in atto nel Medioriente e l’instabilità geopolitica stanno accentuando un aumento vertiginoso dei costi delle materie prime, con un riflesso importante sul carburante e beni di prima necessità come pane e pasta. Rincari che arrivano fino al 50% per frutta e verdura.

Gasolio alle stelle

Nel nostro Paese negli ultimi giorni il gasolio ha raggiunto i massimi da quattro anni. Dal 27 febbraio, il giorno prima dell’inizio dei raid in Iran, il costo della benzina è salito del 10%, mentre il diesel è aumentato addirittura del 20%, con significative ripercussioni sulle tasche degli automobilisti.

Costi energetici aumentati del 66%

Coldiretti segnala da alcuni giorni costi energetici aumentati del 66% e fertilizzanti del 46%, aggravando la crisi del settore, già da tempo in difficoltà.

Ma come stanno fronteggiando questa impennata dei prezzi i torinesi?

“Per fortuna non ho la patente, quindi mi muovo in bicicletta e così risparmio sul carburante. Vado a mangiare di meno nei locali – fa sapere una ragazza davanti a Porta Nuova di Torino“;

“Risparmiare è la parola d’ordine dalla mattina alla notte – sottolinea ai nostri microfoni una signora”.