prima città in Piemonte

A Torino 560 rider assunti come lavoratori dipendenti da Just Eat

Gli accordi tra Just Eat e i sindacati confederali per inquadrare i rider come dipendenti hanno già interessato varie città italiane, fra cui Firenze, Catania, Padova, Pisa e Genova.

A Torino 560 rider assunti come lavoratori dipendenti da Just Eat
Economia Torino, 17 Giugno 2021 ore 18:16

I sindacati Filt Cgil, Fit-Cisl e Uil trasporti hanno raggiunto un accordo con la multinazionale del food delivery Just Eat, per applicare a 560 rider di Torino il contratto aziendale aderente a quello nazionale (Ccnl) del settore logistica, trasporto, merci e spedizioni. In sostanza, i rider verranno quindi inquadrati come lavoratori dipendenti dell’azienda con le relative tutele.

Prima città del Piemonte con i rider dipendenti

Gli accordi tra Just Eat e i sindacati confederali per inquadrare i rider come dipendenti hanno già interessato varie città italiane, fra cui Firenze, Catania, Padova, Pisa e Genova. Torino è la prima città del Piemonte ad implementare il modello con i rider dipendenti con la volontà di valorizzare ulteriormente il potenziale di crescita della città che registra un trend positivo anno su anno con un incremento del 60% dei ristoranti che hanno scelto il digital food delivery, arrivando a oltre 1120 totali attivi su Just Eat in città.

Il contratto

Il CCNL prevede l’applicazione di festività, lavoro straordinario, ferie, malattia, maternità/paternità. Il compenso orario non sarà inferiore a 9 euro sino alla maturazione di un’anzianità lavorativa della durata complessiva di due anni. Ad un salario orario di partenza di 8,50 euro si aggiunge infatti il premio di risultato di 0.25 euro a consegna e l’accantonamento del TFR, oltre alle eventuali maggiorazioni per il lavoro supplementare, straordinario, festivo e notturno. A Torino sono previsti diversi regimi orari di part time (da 10, 20 o 30 ore), i turni vengono pianificati mediante un’app dove il rider dà la sua disponibilità per la settimana successiva e Just Eat, considerando la preferenza, procede alla pianificazione della settimana lavorativa.

Ai rider che già consegnano con Just Eat in città come lavoratori autonomi, viene proposto un contratto di lavoro con monte ore settimanale calcolato sulla media delle ore lavorate nel periodo precedente. La proposta di assunzione è fatta contattando direttamente i rider e dando loro la priorità di assunzione come da articolo 23 dell’accordo integrativo aziendale firmato con le organizzazioni sindacali nazionali Cgil, Cigl, Cisl e Uil in data 29 marzo.

Rimborsi e coperture assicurative

Sono previste inoltre indennità a titolo di rimborso chilometrico per l’utilizzo del proprio mezzo per le consegne, ciclomotore o bicicletta, e l’applicazione piena e integrale delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza e consegna di tutti i DPI previsti dalla normativa vigente, e dotazioni di sicurezza gratuite come casco, indumenti con inserti ad alta visibilità e indumenti antipioggia e zaino per il trasporto del cibo, oltre a igienizzanti e mascherine anti-covid. Inoltre, in aggiunta alle coperture assicurative fornite dagli istituti di previdenza ed assistenza pubblici (INPS e INAIL) a tutti i dipendenti sarà fornita un’assicurazione nel caso si verifichi un incidente grave sul lavoro.

Verrà offerto ai rider assunti un training dedicato con 12 ore di formazione base e specifica sulla professione e sul tema salute e sicurezza, quali parti integranti del lavoro e regolarmente retribuite, insieme a una visita medica periodica di idoneità al lavoro.