Il 2026 è ancora un anno di rincari che peseranno molto sulle tasche dei torinesi e in generale degli italiani.
Le novità
Tassa sui pacchi
Si perché, secondo l’ultima manovra di bilancio del governo Meloni, dal 1 gennaio di quest’anno, sarà applicata una tassa di due euro sulle spedizioni di modico valore (fino a 150 euro) provenienti da Stati al di fuori dell’Unione Europea, come la Cina.
Spid Poste Italiane a pagamento
La novità riguarda milioni di cittadini: Poste Italiane gestisce infatti circa 30 milioni di identità digitali, pari a oltre il 70% del totale nazionale, su un bacino complessivo che a ottobre 2025 superava i 41 milioni di utenti Spid, cioè l’82% della popolazione maggiorenne italiana.
Aumenti carburanti: gasolio più caro dal 1° gennaio
Tra le prime voci di spesa a salire c’è quella dei carburanti. Da inizio anno è scattato l’aumento delle accise sul gasolio, pari a 4,05 centesimi di euro al litro (a cui fa da contraltare l’abbassamento delle accise sulla benzina per il medesimo importo). Un incremento che, seppur contenuto sul singolo pieno, produce effetti rilevanti su base annua.
Sigarette più care
Non migliorano le prospettive per i fumatori. Con l’inizio del 2026 entrano in vigore anche i nuovi aumenti delle accise sui prodotti da fumo.
Le sigarette tradizionali registrano rincari medi di circa 15 centesimi a pacchetto, mentre per il tabacco trinciato l’aumento può arrivare fino a 50 centesimi.
L’impatto economico complessivo di questi rialzi è stimato da Assoutenti in circa 213 milioni di euro nel corso dell’anno.
Pedaggi autostrade più care
La misura è stata confermata lunedì 29 dicembre 2025 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), che ha chiarito come l’incremento sia ormai obbligatorio a seguito di decisioni definitive della Corte Costituzionale e dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART).
Nessun aumento è previsto per:
Concessioni del Tirreno (A10 e A12),
Ivrea-Torino-Piacenza (A5 e A21),
Strada dei Parchi (A24 e A25).