PIEMONTE

2026: un anno di rincari per i Torinesi, ecco le novità

Dal 1° gennaio 2026 gli automobilisti italiani dovranno fare i conti con pedaggi autostradali più cari. È previsto infatti un aumento medio dell’1,5% delle tariffe, legato all’adeguamento all’inflazione programmata per il 2026.

2026: un anno di rincari per i Torinesi, ecco le novità

Il 2026 è ancora un anno di rincari che peseranno molto sulle tasche dei torinesi e in generale degli italiani.

Le novità

Tassa sui pacchi

Si perché, secondo l’ultima manovra di bilancio del governo Meloni, dal 1 gennaio di quest’anno, sarà applicata una tassa di due euro sulle spedizioni di modico valore (fino a 150 euro) provenienti da Stati al di fuori dell’Unione Europea, come la Cina.

Spid Poste Italiane a pagamento

Dal 1° gennaio 2026 lo Spid di Poste Italiane non è più completamente gratuito. Il principale fornitore di identità digitale in Italia ha introdotto un canone annuale di 6 euro per il rinnovo del servizio, come comunicato ufficialmente sul sito PosteID e tramite email agli utenti, con una modifica unilaterale delle condizioni contrattuali.

La novità riguarda milioni di cittadini: Poste Italiane gestisce infatti circa 30 milioni di identità digitali, pari a oltre il 70% del totale nazionale, su un bacino complessivo che a ottobre 2025 superava i 41 milioni di utenti Spid, cioè l’82% della popolazione maggiorenne italiana.

Aumenti carburanti: gasolio più caro dal 1° gennaio

L’anno nuovo si è aperto, come dicevamo, con un conto più salato per le famiglie italiane. Tra aumenti fiscali e ritocchi tariffari entrati in vigore dal 1° gennaio 2026, il potere d’acquisto rischia di subire un nuovo colpo. A stimare l’impatto complessivo dei rincari è Assoutenti, che parla di una vera e propria “stangata” da circa 900 milioni di euro a carico dei consumatori nel corso dell’anno.

Tra le prime voci di spesa a salire c’è quella dei carburanti. Da inizio anno è scattato l’aumento delle accise sul gasolio, pari a 4,05 centesimi di euro al litro (a cui fa da contraltare l’abbassamento delle accise sulla benzina per il medesimo importo).  Un incremento che, seppur contenuto sul singolo pieno, produce effetti rilevanti su base annua.

Sigarette più care

Non migliorano le prospettive per i fumatori. Con l’inizio del 2026 entrano in vigore anche i nuovi aumenti delle accise sui prodotti da fumo.
Le sigarette tradizionali registrano rincari medi di circa 15 centesimi a pacchetto, mentre per il tabacco trinciato l’aumento può arrivare fino a 50 centesimi.

L’impatto economico complessivo di questi rialzi è stimato da Assoutenti in circa 213 milioni di euro nel corso dell’anno.

Pedaggi autostrade più care

Dal 1° gennaio 2026 gli automobilisti italiani dovranno fare i conti con pedaggi autostradali più cari. È previsto infatti un aumento medio dell’1,5% delle tariffe, legato all’adeguamento all’inflazione programmata per il 2026.

La misura è stata confermata lunedì 29 dicembre 2025 dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT), che ha chiarito come l’incremento sia ormai obbligatorio a seguito di decisioni definitive della Corte Costituzionale e dell’Autorità di regolazione dei trasporti (ART).

Nessun aumento è previsto per:

Concessioni del Tirreno (A10 e A12),
Ivrea-Torino-Piacenza (A5 e A21),
Strada dei Parchi (A24 e A25).

QUI l’elenco delle autostrade interessate dagli aumenti.