Appello alla sindaca Appendino

Torino “dimentica” Macario. Lo storico spot del panettone

Il Comune accusato di scarsa sensibilità: non ricorda Erminio Macario (uno dei suoi figli più famosi dal Dopoguerra a oggi) neppure con una targa o una viuzza...

Torino “dimentica” Macario. Lo storico spot del panettone
Cultura Torino, 14 Dicembre 2020 ore 12:33

Torino ingrata, dimentica Erminio Macario. Accuse di ingratitudine a cominciare da quello che forse è stato il più grande comico del Nord Itala, il grandissimo Macario. La città della Mole, infatti, non ha neppure una piazza, un strada o una viuzza intitolata a questo grande interprete della piemontesità. Uno scandalo, se ci si pensa bene. Ma un’ingratitudine alla quale lo stesso Macario era abituato: “Alla mia città ho sempre voluto bene – aveva dichiarato una volta – anche se di rimando ho sempre preso calci nel sedere“.

Macario “colonna” di teatro e tivù

Ma c’è di più: il suo famoso Teatro Bomboniera di via Santa Teresa, voluto nel 1977 dall’attore piemontese per ospitare stabilmente la propria compagnia, dopo essersi trasformato negli Anni 90 in una discoteca ora è in stato di abbandono. Se n’è accorto l’attento sito Inside The Show che ha provveduto a far circolare la notizia. Riscuotendo un ottimo riscontro di opinioni favorevoli. Il senso è: assurdo che una città grande e cosmopolita come Torino non riesca a dedicare uno spazio pubblico al più famoso dei suoi figli in àmbito cinematografico. Macario è, innegabilmente, un pezzo della storia teatrale e televisiva di tutta l’Italia. Basti pensare agli albori della pubblicità, nel lontano 1977, con questo indimenticabile spot che fece da “apripista” a tutte le produzioni successive.

 

La beffa del teatro in disuso

Nessuno spazio pubblico che ne ricordi la memoria e la genialità popolare, ma anche un “suo” spazio pubblico lasciato nel più completo abbandono. Il Teatro Bomboniera di via Santa Teresa, infatti, voluto nel 1977 dall’attore per ospitare stabilmente la propria compagnia, dopo la sua morte fu trasformato negli anni Novanta in una discoteca ed ora versa in stato di abbandono. Certo un’Amministrazione comunale attenta agli aspetti cultural-educativi com’è quella guidata da Chiara Appendino potrebbe accorgersene e porre rimedio. Basterebbe una piazza, centrale però, intitolata al grande Macario (che nella sua lunghissima carriera fece ridere intere generazioni con Totò, Wanda Osiris, Rita Pavone e Isa Barzizza).

Altri due meritano ricordo

Un’altra persona che ha fatto molto per Torino, segnala un lettore in calce al servizio, è la giornalista scrittrice Giuditta Dembech. Libri, conferenze, radio, l’incontro con il Dalai Lama… Da “Meditazioni con gli angeli” a “Torino città magica”, al dire parliamo di angeli quando si parlava solo del diavolo. E senza dimenticare Gustavo Adolfo Rol. Sensitivo e studioso del paranormale, partecipò alla Seconda Guerra Mondiale con il grado di capitano dell’Esercito e viene ricordato per aver salvato molte persone. Nel comune di San Secondo di Pinerolo, dove la famiglia Rol possedeva una casa di campagna, nel 2005 gli è stata intitolata una piazzetta a titolo commemorativo. Lui una targa sotto casa l’ha avuta, quindi, ma… chi se ne ricorda? Chi ripaga i debiti di gratitudine con questi tre grandi personaggi piemontesi?

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