Simbolo della "piemontesità"

Senza più frati né celebrazioni liturgiche rischia di chiudere la Basilica di Superga

L'ordine monastico dei Servi di Maria non riesce più a far fronte agli impegni. L'appello del fratello (diacono) di Massimo Giletti.

Senza più frati né celebrazioni liturgiche rischia di chiudere la Basilica di Superga
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Clamoroso: la Basilica di Superga resta senza frati e senza più la celebrazione delle Sante Messe. "Colpa" (fra virgolette ma neanche poi tanto) della carenza di vocazioni e dell'apatico disinteresse da parte della società moderna verso le questioni spirituali.

Cedono la mano i Servi di Maria

Dopo 57 anni dunque, come riporta l'attendibile agenzia giornalistica Ansa, i Servi di Maria lasciano la Basilica di Superga, capolavoro settecentesco dell'architetto Filippo Juvarra nonché luogo di sepoltura dei membri di Casa Savoia. Padre Mario ha celebrato l'ultima messa nella Chiesa sulla collina di Torino, diventata poi famosissima anche per la tragedia aerea in cui nel 1949 persero la vita Valentino Mazzola e gli altri "Invincibili" del Grande Torino. Un legame, quello fra Superga e Torino, indelebile nel corso dei secoli e improntato a una ben dosata miscela fra tradizione, orgoglio piemontese e spiritualità cristiana. Tutte categorie che purtroppo, con il passare degli anni e il mutare della società odierna, hanno perso il loro peso specifico nella vita di tutti i giorni. Negli ultimi decenni a gestire la Basilica erano rimasti solo tre frati: Padre Venanzio, 91 anni, trasferito a Genova dove è tuttora operativo, padre Benedetto, morto alcuni anni fa, e appunto padre Mario.

Il fratello di Massimo Giletti

Dalla prossima settimana, dunque, non sarà più celebrata la Santa Messa in quel tempio patrimonio di tutti i piemontesi? Il futuro è una incognita. La basilica non dovrebbe chiudere, ma potrebbe restare, appunto, senza riti celebrati periodicamente. Andando, via via, ad inaridirsi come accade per quei santuari che vengono aperti una o due volte l'anno con celebrazioni affollate e niente più. Ha parlato in proposito Emanuele Giletti, che è fratello del famoso presentatore Massimo ed è diacono dell'Ordine monastico:

"E' dal 2013 che i Servi di Maria denunciano la situazione. Immagino che la gestione passerà alla Curia, che non potrà certo lasciare la Basilica chiusa, e soprattutto il Museo alla Soprintendenza. Ma, appunto, chissà... Si tratta di una storia amara causata soprattutto dalla tragica mancanza di vocazioni e dalla poca attenzione da parte di tutti".

Mancano i frati dunque (e forse un po' più di attenzione da parte degli alti prelati) per mantenere in vita la basilica di Superga!

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