Durante una videoconferenza

Raid online dei nazi-hacker alla scrittrice ebrea: è scandalo

L'increscioso episodio ai danni della scrittrice ebrea Lia Tagliacozzo. La solidarietà dell'Anpi di Torino.

Raid online dei nazi-hacker alla scrittrice ebrea: è scandalo
Cultura Torino, 13 Gennaio 2021 ore 12:57

Nazi-hacker in azione online contro la scrittrice ebrea. Insulti antisemiti e immagini inneggianti a Hitler durante la video conferenza. Ha fatto scalpore quanto accaduto durante la presentazione del libro di Lia Tagliacozzo, che stava parlando della sua ultima opera in un incontro online organizzato dall’Istituto piemontese per la storia della Resistenza in collaborazione con il Centro di Studi ebraici di Torino. (nella foto, il terribile ingresso del campo di Auschwitz).

Comportamenti censurabili

Si è trattato, ovviamente, di comportamenti censurabili la cui eco ha scosso le coscienze di molti. Qualcuno continua a considerare l’Olocausto come un’invenzione della storiografia invece di riconoscere agli ebrei la giusta solidarietà. Fatto sta che, dopo questa incursione “a distanza” dei nazi-hacker, i provocatori sono stati esclusi dal collegamento. L’autrice ha avuto modo di dichiarare ai media:

“È stato scioccante ma non ci hanno fermato, la nostra presentazione è andata avanti, abbiamo continuato a parlare e a ragionare. Loro hanno perso, noi abbiamo vinto”.

Il libro dell’autrice di origini ebraiche si intitola “La generazione del deserto” ed è pubblicato dalla casa editrice Manni. Dopo questo increscioso episodio, è giunto l’appoggio da parte dell’Anpi torinese.

La solidarietà dell’Anpi

Ecco parte del (lungo) comunicato dell’Associazione nazionale partigiani d’Italia in merito:

“L’Anpi provinciale di Torino esprime ferma e sdegnata condanna dell’aggressione neonazista verificatasi durante un’iniziativa online programmata dal Gruppo Studi Ebraici di Torino. (…) L’episodio dimostra una presenza attiva di queste organizzazioni nella nostra città, strutturate per centri di interesse sociale e sportivo. Essi operano anche con aggressioni in rete. Questa situazione esige un decisivo intervento delle autorità competenti per porre fine alle ricorrenti manifestazioni che offendono la nostra città, Medaglia d’Oro al valor militare per la Resistenza. Alla comunità ebraica e alla scrittrice Tagliacozzo va la più sentita solidarietà dell’Anpi per il vile oltraggio subìto”.

Ora la sfida per la Polizia Postale sarà quella di dare un volto e un nome a questi fantomatici nazi-hacker.

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