Lutto nel mondo del cinema

Morto Gianni Serra, nel 1980 aveva scandalizzato tutti con un film girato a Torino

"La ragazza di via Millelire" venne criticato aspramente dagli intellettuali dell'epoca e il regista fu addirittura emarginato per la sua opera.

Morto Gianni Serra, nel 1980 aveva scandalizzato tutti con un film girato a Torino
Torino, 06 Settembre 2020 ore 10:17

Il regista bresciano Gianni Sera che scandalizzò il Festival di Venezia del 1980 con un film sulla periferia di Torino si è spento il 3 settembre 2020 all’ospedale Gemelli, aveva 86 anni.

Il film “scandaloso”di Serra

Nella lunga carriera di regista e sceneggiatore di Gianni Serra spiccano le collaborazioni per la televisione con nomi del calibro di Enzo Tortora Mike Bongiorno e Furio Colombo. Con il film “La ragazza di via  Millelire” Serra attirò su di sé feroci critiche unendo intellettuali e pensatori di ogni credo politico, il suo lavoro fu infatti bollato come “denigratorio, vergognoso, nocivo”. Nonostante il gradimento del pubblico e di alcuni giurati di Venezia, tra cui lo scrittore Umberto Eco, che riteneva il film meritevole del Leone d’Oro, il regista bresciano, già precedentemente cimentatosi in pellicole impegnate, venne addirittura emarginato ed etichettato come troppo provocatorio. A nulla valse sia il riconoscimento in alcuni paesi esteri, soprattutto in Francia col premio Jeune Cinema di Hyères 1981 e il successo nelle sale cinematografiche italiane.

Mirafiori Sud protagonista tra i protagonisti

Il film dello scandalo lega in un modo forte Serra a Torino, in particolare con Mirafiori Sud, “La ragazza di via  Millelire” si svolge infatti in un piccolo Centro d’incontro di via Domenico Millelire, nel quartiere operaio, gestito dagli operatori sociali Verdiana, Wanda, Lucia e Petrini. L’assistente sociale Verdiana risponde al telefono. Chi le parla è Elisabetta Pellegrino, detta Betty, una tredicenne piena di problema e che ha appena iniziato a bucarsi: è appena scappata da una comunità-alloggio di Casale Monferrato con la sua compagna di stanza. Una seconda telefonata alla Comunità, segnala che Betty è stata ritrovata in centro città, svenuta per strada. Arrivata a Torino infatti, Betty è finita in un giro di ladruncoli, transessuali, drogati, aspiranti spacciatori e delinquenti che vogliono spingerla a prostituirsi. Il film è stato girato anche in alcune zone del centro cittadino e alle Vallette, nell’isolato di Via Fiesole/Corso Cincinnato, all’epoca zona chiamata E1.

 

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