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Era il 12 aprile 1997

Esattamente 24 anni fa l’incendio alla Cappella della Sindone: Torino non dimentica

La ricorrenza viene segnalata dai Vigili del Fuoco, impegnati per mesi nella messa in sicurezza dell'edificio oggi tornato all'antico splendore.

Esattamente 24 anni fa l’incendio alla Cappella della Sindone: Torino non dimentica
Cultura Torino, 12 Aprile 2021 ore 12:10

Esattamente 24 anni fa come oggi, il 12 aprile 1997, la città di Torino venne funestata dal devastante incendio della Cappella della Sindone. Era un sabato e la città si svegliò sotto un denso manto di angoscia ed apprensione.

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Distrutto il gioiello barocco

Nella notte un violento incendio aveva distrutto il gioiello barocco della Cappella della Sindone, l’ala ovest del Palazzo Reale e messo a serio rischio l’integrità del cosiddetto “sacro lino” ovvero il sudario che avvolse Gesù. Nel cielo persisteva il fumo dell’incendio e decine di vigili del fuoco ancora si aggiravano tra le macerie dell’incendio, le briciole dei preziosi marmi neri di Frabosa e il groviglio di tubi che come un’immensa cappa, opprimevano l’intera cappella, i suoi gruppi marmorei e soprattutto il gioiello dell’altare del Bertola, quello che un tempo conteneva la teca con la Sacra Sindone. Ognuno dei vigili del fuoco presenti aveva un preciso compito in quello scenario di dolore. Chi spegneva gli ultimi focolai, chi ispezionava ogni centimetro, ogni pertugio alla ricerca di eventuali tracce che potessero avvalorare una tesi piuttosto che l’altra, chi scrutava le strutture ancora calde per percepire ogni millimetrico movimento di ciò che rimaneva della meravigliosa cappella e chi vagava con una macchina fotografica per fissare per sempre quello scempio prodotto dall’insipienza umana. Mentre tutt’intorno, all’esterno, sbigottita si muoveva un’interminabile via vai di torinesi, venuti non per un mero gusto voyeuristico, ma semplicemente in una forma di doveroso omaggio all’edificio e al suo significato, quasi al pari dell’omaggio che si fa ad un caro estinto.

Un mese per aggiustare

Gli specialisti del nucleo Nss (oggi Saf, Speleo Alpino Fluviale) insieme agli operatori del Centro Documentazione Video rimasero per oltre un mese su quella meravigliosa macchina architettonica che era la cappella disegnata dal geniale “ingegnere ducale” Guarino Guarini, modenese di nascita e torinese d’adozione. Un mese durante il quale furono realizzate centinaia di immagini per testimoniare l’avanzata dei lavori di messa in sicurezza. Nessuno all’infuori di loro, i Vigili del Fuoco, poteva salire lassù a decine di metri di altezza e allora quelle immagini fotografiche, che si accompagnavano a quelle filmate, rappresentavano per coloro i quali erano a terra l’occhio, la visione di quanto accadeva lassù tra i morbidi costoloni e gli enormi finestroni che fanno della struttura un prezioso tesoro architettonico. Oggi a distanza di 24 anni dall’incendio della Cappella della Sindone, la struttura è pienamente recuperata anche se la ferita per quel doloroso incendio non è ancora del tutto rimarginata nell’animo dei torinesi più sensibili…