nata come gioco tra zio e nipote

Da passatempo su carta ad avventura imprenditoriale: la storia di LineTime, l’app che fa imparare giocando

Scrivevano su bigliettini di carta 32 avvenimenti storici divertendosi a disporli in ordine cronologico, da lì l’illuminazione.

Da passatempo su carta ad avventura imprenditoriale: la storia di LineTime, l’app che fa imparare giocando
Cultura Torino, 07 Novembre 2020 ore 16:35

LineTime, app che in soli 9 mesi di vita è stata scaricata da 200.000 persone, è nata per caso in una calda estate.

Da passatempo su carta ad app

Zio e nipote, per passare il tempo al mare, scrivono su bigliettini di carta 32 avvenimenti storici divertendosi a disporli in ordine cronologico. Da lì l’illuminazione e l’escalation continua: prima la creazione di un set di card plastificate, poi la fondazione di una vera e propria startup, la Garycom che ha lanciato pochi mesi l’app LineTime. E’ questa la storia di Eugenio Garibaldi, torinese, 27 anni (il nipote, CEO e founder dell’Azienda) e Pietro Garibaldi, lo zio, economista e docente al Collegio Carlo Alberto, che lo supporta nell’avventura imprenditoriale.

Il successo di LineTime

In soli 9 mesi di vita LineTime è stata scaricata da 200.000 persone, con oltre 3.500.000 sfide e 6.500.000 descrizioni lette: è stato calcolato che gli utenti, in questi pochi mesi, hanno globalmente trascorso quasi 10 anni giocando con le varie categorie. Il gioco è semplice e coinvolgente al tempo stesso: si tratta di scegliere una categoria (sono 46, tra cui storia, letteratura, arte, cinema, ma anche eroi Marvel, Game of Thrones e molti altri) e ordinare gli eventi sulla linea del tempo, imparando dai propri errori e interagendo con gli altri utenti.

I prossimi passi

Sicuramente uno dei motivi dietro questo incredibile successo è la possibilità di insegnare senza annoiare e di misurarsi sulla conoscenza di tantissimi argomenti diversi ecco perché è un gioco apprezzato da adulti e ragazzi come tiene a precisare il suo inventore che sta già pensando alle prossime mosse e a proiettarsi all’estero

E’ davvero un fenomeno intergenerazionale la nostra App viene scaricata e giocata indifferentemente da persone mature ed anziane e anche da ragazzi molto giovani.
Al momento abbiamo lanciato un nuovo aumento di capitale abbiamo obiettivi ambiziosi (1 milione di euro) ma vogliamo crescere in modo sano ed organico: questo round di finanziamento, che scade il 31 dicembre, è aperto ancora ad ulteriori “founder”. Il prossimo anno valuteremo round ad hoc con condizioni speciali, apertura ad eventuali ventures e simili”. Il prossimo passo sarà il consolidamento sul territorio italiano e la validazione del modello di business. A quel punto saremo pronti per localizzare il gioco e proiettarci all’estero. Il nostro è un progetto molto scalabile

Intanto in Italia

Al momento la startup è composta da un team giovane composto da programmatori, esperti in gaming, Virtual Reality, marketing e data analysis mentre i soci di Garycom sono 21 e comprendono professionisti affermati, in larga misura torinesi, come Alberto Anfossi, attuale segretario generale della Compagnia di San Paolo; Massimiliano Cagliero, ad di di Banor Sim, l’imprenditore alberghiero Riccardo De Giuli; il business angel Andrea Rota; Enrico De Maria, ceo AAA, senza dimenticare Michele Denegri e altre importanti figure.

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