L'annuncio

Cancellato TOdays 2020, arrivederci all’anno prossimo

Un altro grande e importante festival musicale, questa volta a Torino, che è stato costretto ad annullare l'edizione 2020.

Cancellato TOdays 2020, arrivederci all’anno prossimo
Cultura Torino, 26 Maggio 2020 ore 15:47

Un altro Festival si arrende alle difficoltà. Cancellato TOdays 2020, amareggiati gli organizzatori della kermesse torinese che si sarebbe tenuta ad agosto.

Cancellato TOdays 2020

C’è un altro importante festival musicale che si arrende all’emergenza e alle difficoltà causate dalla pandemia. Prima di tutto c’è la responsabilità degli organizzatori di voler garantire la tutela della sicurezza dei cittadini. E’ per questo che gli organizzatori della kermesse di TOdays in programma per agosto 2020, hanno deciso di cancellare l’edizione ormai già annunciata e di dare l’appuntamento al 2020.

Arrivederci al 2021

Proprio in questo contesto, TOdays non vuole semplicemente dare appuntamento al prossimo anno, ma ha un obiettivo di più ampio raggio, in questi mesi che ci separano dall’estate 2021: valorizzare, attraverso nuove idee e nuove modalità a cui stiamo lavorando, la rete di collaborazioni – una vera e propria comunità – che negli anni si è creata e radicata intorno al festival, per sostenere e promuovere quella filiera della produzione artistica e musicale della nostra città e del nostro territorio che tanto ha patito e patisce il contesto economico-sociale causato dall’emergenza sanitaria.

La cifra fortemente innovativa di TOdays ha trovato terreno fertile nella costellazione di partner che collaborano alla sua realizzazione; professionalità e capacità che hanno consentito a tante idee creative di divenire realtà concreta e confermare TOdays come un’eccellenza della Città, commentano la Sindaca Chiara Appendino e l’Assessora alla Cultura Francesca Leon -. Dunque, oggi, pur rinviando l’evento, ci apprestiamo a rinnovare e ad amplificare l’impegno della Città e del Festival, insieme al suo Direttore artistico e allo staff della Fondazione per la Cultura che ringraziamo, affinché possa rilanciare l’idea che è alla base di un progetto che non potrebbe esistere senza quell’intreccio di artisti, operatori, tecnici e il pubblico che hanno reso unico il nostro Festival”.

Il commento del direttore artistico

“Tempi difficili creano uomini e donne forti, è questa la nostra esperienza – commenta il direttore artistico Gianluca Gozzi –. Ai dottori spetta curare il male, ma alla cultura e all’arte curare la paura: così se fermarsi è un istinto, andare avanti è una scelta, trasformando le difficoltà in sfide e vitalità e avanzando con forza e determinazione in un cammino di bellezza. Non vediamo l’ora di accogliervi il prossimo anno e, fino ad allora, vi inviamo il nostro affetto e vi ringraziamo del grande sostegno. Abbiate cura di voi e degli altri, create empatia, infondete coraggio per abbattere i muri che abbiamo di fronte. La risposta alla crisi è creare!

L’amarezza degli organizzatori è palpabile, ma si vuole guardare al futuro con speranza.

Il nostro pensiero va dunque ai tanti fedeli spettatori che avevano già acquistato il biglietto
per questa edizione del festival. Nella speranza di poter rinnovare quella fiducia,
informiamo che chi vorrà chiedere il rimborso potrà contattare nelle prossime settimane il
proprio rivenditore ufficiale. Questa opzione sarà disponibile fino al 1 settembre 2020, e il
prima possibile sarà nostra cura dettagliare le modalità da seguire attraverso i canali
ufficiali del festival. La forzata cancellazione del festival di quest’anno e senza dubbio un duro colpo per tutte quelle persone che vi lavorano: associazioni no profit, live club, scuole di musica, professionisti, facchini, tecnici, rigger, autisti, runner, backliner, addetti alla vigilanza, fornitori, imprese, addetti all’ospitalità, agenzie, uffici stampa, social e web, giornalisti, partner, sponsor, volontari e artisti. A loro, che costituiscono il tessuto culturale e produttivo della nostra comunità, e alle loro famiglie va l’augurio di non cedere allo sconforto e di poter presto riprendere a lavorare insieme e a guardare alle nuove sfide del futuro con pazienza, entusiasmo e senso di comunità.

 

 

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