ARRESTATI

Vede la propria auto passare mentre è seduto in birreria e scatta l’inseguimento

Fermati dai poliziotti i due ladri si sono messi anche a discutere su come fossero andate esattamente le cose.

Vede la propria auto passare mentre è seduto in birreria e scatta l’inseguimento
Torino, 09 Settembre 2020 ore 15:47

Mentre si trova in una birreria un uomo vede passare in corso Monte Cucco la sua auto che ha parcheggiato in corso Francia. Alla guida dell’auto c’è qualcuno con un capellino di una squadra di calcio e una felpa nera con strisce bianche, con lui un passeggero.

L’inseguimento

Il proprietario, basito, esce dal locale e insieme all’amico con il quale era a cena, prende il furgone di quest’ultimo per inseguire la propria auto, riuscendo a raggiungerla in prossimità del Parco Ruffini, nonostante i vari tentativi di seminarli. L’inseguimento si protrae fino in via Sagra di San Michele dove i ladri abbandonano l’auto.
La vittima, dopo aver chiamato la Polizia, indica alla Centrale Operativa della Questura la direzione di fuga dei ladri. Gli agenti della Squadra Volante rintracciano così uno dei fuggitivi nei garage di uno stabile di via Sagra di San Michele, l’uomo è nascosto dietro alcuni cartoni. Nelle immediate vicinanze i poliziotti ritrovano anche il capellino e la felpa. Poco dopo, gli agenti fermano anche il passeggero mentre si sta allontanando.

Il racconto poco convincente

L’uomo si prodiga in spiegazioni sulla sua presenza lì, facendo anche il nome dell’amico che avrebbe dovuto incontrare. Peccato, però, che l’altra persona a cui fa riferimento non si chiami cosi. Dagli accertamenti dei poliziotti emergono però legami telefonici tra i due autori del furto e la terza persona. Una volta ricongiunti i due ladri iniziano anche a discutere tra loro su come siano andate le cose. Entrambi italiani, di 52 e 40 anni e con precedenti di polizia, vengono arrestati per tentato furto, per lo stesso reato viene denunciata in stato di libertà la terza persona. Da ulteriori accertamenti, emerge anche che a carico del quarantenne ci sono un obbligo di soggiorno a Orta Nova, in provincia di Foggia, e un obbligo di presentazione alla Procura Generale.

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