sarà da firmare

Vaccino Covid: cosa dice il modulo per il consenso informato

In caso di sintomi gravi o sintomi che potrebbero essere correlati ad una reazione allergica, consultare immediatamente il proprio medico curante.

Vaccino Covid: cosa dice il modulo per il consenso informato
Cronaca Torino, 26 Dicembre 2020 ore 18:15

Vaccino Covid: è stato pubblicato il modulo per il consenso informato che chi si sottopone al vaccino dovrà firmare prima della somministrazione. Siete curiosi di sapere cosa dice? Vediamolo insieme.

Vaccino Covid, il modulo per il consenso informato

Sul sito internet ufficiale dell’ordine dei biologi è stato pubblicato il modulo per il consenso alla vaccinazione anti Covid 19.

Dopo una parte dedicata alle informazioni, chi firma mette nero su bianco di aver “compreso i benefici ed i rischi della vaccinazione, le modalità e le alternative terapeutiche, nonché le conseguenze di un eventuale rifiuto o di una rinuncia al completamento della vaccinazione con la seconda dose”.

L’importanza della doppia somministrazione

Il modulo andrà letto attentamente e firmato prima di sottoporsi al vaccino. Dopo il vaccino (ogni effetto collaterale dovrà poi essere comunicato immediatamente al proprio medico curante) si dovrà attendere 15 minuti in sala d’aspetto.

Sottolineata l’importanza di presentarsi alla seconda somministrazione: il vaccino, infatti, richiede due dosi a distanza di 21 giorni l’una dall’altra e qualora questa procedura non dovesse essere completata il vaccino potrebbe anche non funzionare. In ogni caso potranno essere necessari fino a 7 giorni dopo la seconda dose del vaccino per sviluppare la protezione contro il Covid.

LEGGI ANCHE: Tutte le FAQ sui vaccini Covid: domande e risposte su rischi e perplessità

La nota informativa sul vaccino spiega che:

“è usato al fine di prevenire la malattia COVID-19 causata dal virus SARS-CoV-2”, che “il vaccino induce il nostro organismo ad attivare un meccanismo di protezione (quale la produzione di anticorpi) capace di prevenire l’ingresso nelle nostre cellule del virus responsabile di COVID-19 e di prevenire quindi l’insorgere della malattia”, che “può essere somministrato a partire dai 16 anni d’età” e “non può essere somministrato alle donne in gravidanza e in fase di allattamento”. Il vaccino “è somministrato mediante iniezione nella parte alta del braccio. Esso richiede 2 dosi, a distanza di 21 giorni l’una dall’altra. È molto importante che Lei si ripresenti per la seconda somministrazione, altrimenti il vaccino potrebbe non funzionare”, viene spiegato inoltre. “Possono essere necessari fino a 7 giorni dopo la seconda dose del vaccino per sviluppare la protezione contro il COVID-19. ll vaccino potrebbe non proteggere completamente tutti coloro che lo ricevono. Infatti l’efficacia stimata dalle sperimentazioni cliniche (dopo 10 due dosi di vaccino) è del 95% e potrebbe essere inferiore in persone con problemi immunitari. Anche dopo somministrazione di entrambe le dosi del vaccino, si raccomanda di continuare a seguire scrupolosamente le raccomandazioni delle autorità locali per la sanità pubblica, al fine di prevenire la diffusione del COVID-19”.

“Il vaccino può causare reazioni avverse”.

Tali reazioni possono essere:

  • Molto comuni (possono interessare più di 1 paziente su 10):
    • dolore, arrossamento, gonfiore nel sito di iniezione
    • stanchezza
    • mal di testa
    • dolori muscolari
    • brividi
    • dolori articolari
    • febbre;
  • Non comuni (possono interessare fino a 1 paziente su 100):
    • ingrossamento dei linfonodi;
  • Rare. Sono state segnalate alcune rare gravi reazioni allergiche in seguito alla somministrazione del vaccino Pfizer-BioNTech COVID-19 durante la vaccinazione di massa, al di fuori degli studi clinici. I sintomi di una reazione allergica includono:
    • orticaria (protuberanze sulla pelle che sono spesso molto pruriginose);
    • gonfiore del viso, della lingua o della gola;
    • respirazione difficoltosa.

In caso di sintomi gravi o sintomi che potrebbero essere correlati ad una reazione allergica, consultare immediatamente il proprio medico curante o ricorrere a strutture di pronto soccorso. Negli studi clinici non sono stati osservati decessi correlati alla vaccinazione”. “Non si può contrarre la malattia COVID-19 in seguito alla somministrazione del vaccino perché l’RNAm inoculato non può indurre la replicazione del virus”, si legge ancora e “Non è possibile al momento prevedere danni a lunga distanza”

Il modulo completo

Le dieci pagine del modulo:

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