Una serie di folli reati, poi “Ben Stiller” va in sardegna… ma non basta

Una serie di folli reati, poi “Ben Stiller” va in sardegna… ma non basta
Torino, 04 Settembre 2020 ore 14:47

Non sarà il nemico pubblico numero uno, ma ne ha combinate davvero di tutti i colori un delinquente torinese che, per non farsi beccare dalla polizia, sui social faceva finta di essere il noto attore americano Ben Stiller.

In una settimana si è reso protagonista di una serie di reati, poi ha pensato bene di cambiare aria in Sardegna, ma al suo rientro il trentaseienne cittadino italiano è stato arrestato dagli agenti del Commissariato San Paolo.

Number one: estorsione

L’escalation criminale inizia il 20 luglio quando, in concorso con un’altra persona rimasta sconosciuta, il trentaseienne tenta di estorcere denaro a un esercente. Nella circostanza, dopo aver millantato di poter far convertire una patente straniera in italiana, dapprima chiede dei soldi alla vittima e poi infrange con un cric la vetrina del negozio della sua preda.

Number two: rapina

Quattro giorni dopo, il reo, rapina una moto. Armato di un cacciavite, infatti, intima al proprietario del veicolo, che si era fermato per rispondere al telefono, di scendere dal mezzo e poi fugge a bordo del veicolo.

Number three: furto

Il giorno successivo, il 25 luglio, ruba un monopattino a un suo conoscente. Il 26, invece, sottrae al proprietario un’auto e si rende anche responsabile del reato di resistenza a P.U. Il trentaseienne, alla guida del mezzo, per fuggire alla volante che lo insegue, compie una serie di manovre pericolose che alla fine causano anche un incidente stradale nel quale resta coinvolta la stessa volante al suo inseguimento.

Number four: minacce

Ultimo atto il giorno successivo, quando minaccia un barista di via Gorizia e si impossessa di una piccola somma di denaro.

Poi “Ben Stiller” va in Sardegna, ma non basta

A questo punto l’escalation criminale si interrompe e l’uomo parte per la Sardegna. Non si ferma, però, il lavoro degli agenti del Commissariato che indagano sui fatti, i quali risalgono all’unico autore di tutti i reati, grazie anche a un elemento emerso nel corso dell’indagine: un suo account social aveva come nickname “Ben Stiller”.

A seguito dell’attività di polizia, l’Autorità Giudiziaria emette un’ordinanza di custodia cautelare in carcere che gli agenti del Commissariato San Paolo, con i colleghi di Piombino, eseguono domenica scorsa non appena l’uomo sbarca in Toscana proveniente da Olbia.

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