Cronaca
Tragedia sfiorata

Trenta coltellate all'amica, poi ingerisce topicida: entrambi sopravvissuti

Pare che fosse arrivato in Piemonte da un paio di giorni, e che proprio venerdì avrebbe dovuto prendere un aereo per tornare in Sicilia.

Trenta coltellate all'amica, poi ingerisce topicida: entrambi sopravvissuti
Cronaca Chivasso, 25 Settembre 2021 ore 09:23

Dramma nella serata di ieri, venerdì 24 settembre 2021, nella Città metropolitana di Torino. A Caluso, al culmine di una lite, un 23enne ha sferrato ben trenta coltellate contro la compagna di 21 anni, poi ha cercato di togliersi la vita ingerendo un topicida. La ragazza per fortuna non è stata colpita in punti vitali e si trova ricoverata in gravi condizioni, ma anche l'aggressore alla non è riuscito portare a termine il suo intento suicida.

Trenta coltellate alla compagna, poi ingerisce topicida

Tentato omicidio. Queste le pesantissime accuse di cui deve rispondere Kevin O., classe 1998, residente a Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia, ora ricoverato in prognosi riservata in ospedale a Chivasso.

Gravissima  la sua vittima, 21 anni, rappresentante di prodotti di bellezza, anche se i fendenti (sferrati con un coltello seghettato da pane) non avrebbero fortunatamente colpito organi vitali.

Notte di paura a Caluso

L'allarme è scattato intorno alle 21.30 di venerdì 24 settembre, quando sentendo le disperate grida d'aiuto della ragazza alcuni vicini hanno allertato il 112.

Sul posto, in via Martiri a Caluso, sono subito intervenuti i carabinieri della Compagnia di Chivasso (da Montanaro e Caluso) e un'ambulanza del 118.

La ragazza era in un lago di sangue, il suo carnefice, dopo aver ingerito topicida (probabilmente comprato nel pomeriggio) e candeggina stava scrivendo una lettera con le motivazioni del gesto.

In Piemonte da due giorni

Secondo una prima ricostruzione pare che Kevin (che conosceva la giovane da anni) fosse arrivato in Piemonte da un paio di giorni, e che proprio venerdì avrebbe dovuto prendere un aereo per tornare in Sicilia. Poi, qualcosa nella sua mente è scattato trasformandolo da incensurato in aspirante omicida. Il suo piano era quello di uccidere la ragazza e poi suicidarsi.

Via Martiri a Caluso

Indagini in corso

Sul posto, oltre al Capitano Luca Giacolla e al Tenente Enrico di Lascio, sono intervenuti anche gli uomini della Sezione Operativa di Chivasso e il Sostituto Procuratore di Ivrea Valentina Bossi.

Emergono inquietanti particolari

“O mia, o di nessuno”. Emergono nuovi e inquietanti particolari sul tentato omicidio di Blessing, 21 anni, la giovane di origine nigeriana residente da più di un anno in un appartamento di via Martiri, a Caluso.
A infierire sul suo corpo Kelvin O., connazionale di 23 anni residente a Barcellona Pozzo di Gotto, in Sicilia, che con Blessing condivide il paese d’origine, in Nigeria.

La giovane era giunta a Caluso dalla Nigeria

Lei, ora rappresentante di cosmetici e accessori di bellezza, si era trasferita in Piemonte per costruire il suo futuro, lui si era stabilito in Sicilia.
Due ragazzi come tanti, lontani anni luce da quel sottobosco di storie di immigrazione che riempiono le pagine di cronaca.

Kevin raggiunge Torino

A un certo punto, però, Kelvin sale su un aereo e raggiunge Torino. Corre a Caluso, da Blessing, per un paio di giorni divide quella casa che lei aveva arredato con cura, con una coinquilina che venerdì si trovava dalla madre nel cuneese, e forse inizia a covare una gelosia per quella ragazza che lo vedeva solo come un vecchio amico.

Il piano lucido e folle

Nella sua mente, Kelvin ha un piano lucido e folle: ucciderla e togliersi la vita, ingerendo del topicida (comprato appositamente) e della candeggina.
Intorno alle 21.30 apre un cassetto della cucina, prende un coltello seghettato per il pane e si avventa su Blessing. La ragazza urla, cerca di difendersi come può, ma lui ha la meglio.

Kevin ingerisce il mix letale e scrive una lettera

I vicini, sentendo quelle grida, chiamano i carabinieri, Kelvin ingerisce quel mix che pensa letale poi si siete al tavolo e in inglese scrive la lettera d’addio.
Frasi pensate, che nella sua mente devono descrivere quanto di più simile vi sia al dramma di Romeo e Giulietta.
Parla di Blessing, del fatto che la ama da sempre, si rivolge al lettore dicendo “Se state leggendo questa lettera, questa notte, significa che abbiamo già lasciato questo mondo per andare dall’altra parte”.
Dice di aver sempre voluto sposare Blessing, incontrando però il rifiuto da parte della famiglia di lei, poi chiude chiedendo di “Trovare uno spazio, nel profondo del cuore, per comprendere quanto successo e perdonarlo”.