Un pomeriggio di ordinaria follia si è consumato a Torino, dove la Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino italiano di quarantacinque anni. L’uomo, che si trovava già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, dovrà ora rispondere dei reati di rapina aggravata ed evasione, oltre a una denuncia a piede libero per il possesso ingiustificato di armi od oggetti atti ad offendere.
Torino, evade dai domiciliari per rapinare un supermercato con un coltello
L’allarme è scattato quando la Centrale Operativa della Questura ha ricevuto la segnalazione di un assalto a mano armata all’interno di un esercizio commerciale di via Nicomede Bianchi. La risposta delle forze dell’ordine è stata immediata, con il coordinamento tempestivo delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e degli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza San Donato, che si sono messi sulle tracce del fuggiasco.
Secondo la ricostruzione ufficiale delle forze dell’ordine, il malvivente avrebbe fatto irruzione nel supermercato minacciando direttamente i cassieri con un grosso coltello da cucina. Dopo aver seminato il panico tra il personale e i clienti presenti, l’uomo è riuscito a sottrarre diversi generi alimentari dalle casse prima di darsi a una fuga precipitosa a piedi lungo le vie del quartiere.
Intercettato poco dopo
L’efficacia del piano di controllo del territorio ha permesso agli agenti di intercettare il sospettato in via Capelli, a pochissimi metri di distanza dal luogo del delitto. L’uomo corrispondeva perfettamente alle descrizioni fisiche e d’abbigliamento diramate via radio dalla sala operativa. Durante la perquisizione sul posto, i poliziotti hanno ispezionato il marsupio del quarantacinquenne, rinvenendo al suo interno l’intera refurtiva e l’arma utilizzata per il colpo, un coltello dotato di una lama lunga circa venti centimetri.
La merce sottratta è stata immediatamente recuperata e riconsegnata ai responsabili del punto vendita, mentre l’arma è stata posta sotto sequestro preventivo. I successivi accertamenti in banca dati hanno aggravato la posizione della persona fermata, rivelando la palese violazione degli obblighi di detenzione domiciliare a cui era sottoposta.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività quotidiane di prevenzione e contrasto ai reati predatori condotte dalla Polizia di Stato sul territorio torinese, a tutela della sicurezza pubblica e degli esercizi commerciali locali.