Vasta operazione della Polizia di Stato a tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione. Nelle prime ore di questa mattina, la Squadra Mobile di Torino, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha dato esecuzione a cinque provvedimenti cautelari personali nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti responsabili, a vario titolo, di una complessa serie di furti e truffe ai danni di persone anziane.
Il modus operandi del «finto tecnico» e la struttura della banda
L’attività investigativa ha permesso di ricostruire nel dettaglio l’operato di una rete criminale strutturata, caratterizzata da una precisa ripartizione dei compiti, disponibilità di basi logistiche e dall’impiego di autovetture con targhe clonate per compiere le incursioni. Il gruppo agiva sfruttando quasi sempre lo stratagemma del «finto tecnico del gas»: simulando la necessità di controlli o riparazioni urgenti, i malviventi riuscivano a guadagnare la fiducia delle vittime per poi introdursi nelle abitazioni e fare razzia di denaro contante, gioielli e oggetti preziosi.
Le misure cautelari per i cinque indagati
L’ordinanza emessa dall’autorità giudiziaria prevede la custodia cautelare in carcere per tre dei componenti del gruppo, indagati per il reato di associazione per delinquere finalizzata alla consumazione di furti in abitazione e chiamati a rispondere di dodici episodi predatori. I tre erano già stati arrestati in flagranza un anno fa nel corso di una precedente operazione. Per altri due soggetti sono stati disposti l’obbligo di dimora nel comune di residenza e l’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria per ulteriori due colpi contestati.
Maxi sequestro di beni per un milione di euro
Gli approfondimenti condotti dalla Divisione Polizia Anticrimine hanno inoltre consentito di tracciare il reimpiego dei proventi illeciti in utilità mobiliari e immobiliari. Su proposta del Questore di Torino, la Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale ha emesso un decreto di sequestro di prevenzione ai fini della confisca – già eseguito lo scorso 15 maggio – per un valore stimato in circa un milione di euro. Il provvedimento ha riguardato quattro unità immobiliari, quattro autovetture, tre motocicli, centomila euro in contanti, oltre a quattro orologi di pregio e svariati monili in oro.