La Polizia di Stato ha effettuato una serie di controlli amministrativi straordinari nel quartiere Borgo Vittoria a Torino, verificando tre minimarket riconducibili al medesimo titolare di licenza. Le ispezioni, predisposte dal Questore Massimo Gambino a partire da lunedì scorso, erano finalizzate a valutare la regolarità dei titoli autorizzativi e il rispetto delle normative sanitarie e amministrative vigenti. L’operazione si è conclusa con l’erogazione di sanzioni pecuniarie per un totale di 18 mila euro.
Luce staccata, cibo scaduto e lavoro nero
Nel primo esercizio controllato, situato in via Breglio, le forze dell’ordine hanno trovato il locale parzialmente aperto pur in assenza del titolare e con erogazione elettrica ridotta a causa del mancato pagamento delle fatture. All’interno sono state contestate diverse irregolarità: mancata adozione della procedura di autocontrollo, assenza di pulizia su pareti e pavimenti, assenza dell’esposizione dei prezzi e dell’etichettatura in lingua italiana su diversi prodotti, oltre alla presenza di merci con termine minimo di conservazione già superato e un estintore scaduto. Le sanzioni per questo primo punto vendita ammontano a 7.000 euro. Contestualmente, per un dipendente presente nel locale — già sottoposto all’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria — è emersa una discrepanza tra il contratto formale a tempo parziale e le effettive mansioni svolte a tempo pieno; la posizione verrà segnalata all’Ispettorato del Lavoro per la parte di retribuzione non registrata.
Carenze igieniche ed estintori scaduti negli altri locali
Verifiche analoghe hanno interessato gli altri due minimarket della rete, ubicati rispettivamente in via Breglio e in via Chiesa della Salute. Anche in questi casi gli agenti hanno accertato violazioni in materia di autocontrollo HACCP, assenza di etichettatura italiana sui prodotti, precarie condizioni igienico-sanitarie di pavimenti e pareti, la presenza di un frigorifero privo dei requisiti di conformità ed estintori scaduti da tempo. Per questi due esercizi sono state elevate sanzioni complessive pari a 11.000 euro.
Accertamenti ancora in corso
Oltre ai verbali di natura amministrativa ed economica già notificati, la posizione delle attività resta ora sotto attenta valutazione da parte delle autorità per i possibili profili di rilevanza penale e per ulteriori provvedimenti amministrativi.