Soccorso alpino

Temporale in montagna, soccorsi una mamma e il figlio a Bobbio Pellice

I due sono stati ricoverati all'ospedale per un principio di ipotermia

Temporale in montagna, soccorsi una mamma e il figlio a Bobbio Pellice

Temporale in montagna, soccorsi una mamma e il figlio a Bobbio Pellice

Il primo intervento

Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte e per i tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, chiamati a intervenire quasi contemporaneamente in due distinte operazioni di soccorso in montagna, complicate dal maltempo e dall’oscurità sopraggiunta. Alle 20.45 l’Elisoccorso regionale è stato attivato per un primo intervento in Valle Varaita, nei pressi della Cima delle Lobbie, nel Comune di Sampeyre, per soccorrere un’escursionista di nazionalità francese sorpresa durante la discesa da un violento temporale accompagnato da grandine. La donna aveva riportato un trauma a un arto inferiore e presentava un principio di ipotermia. Dopo essere stata raggiunta e recuperata a bordo dell’elicottero tramite il verricello, è stata ricoverata in ospedale con un codice verde.

La seconda richiesta

Quasi contemporaneamente, una seconda richiesta di soccorso giungeva dalla Val Pellice, nella zona del Rifugio Barant, nel Comune di Bobbio Pellice, dove una donna con il figlio minorenne erano stati anch’essi sorpresi dal temporale e dalla grandine, perdendo il sentiero a causa delle difficili condizioni meteorologiche e della ridotta visibilità. I due sono stati inizialmente raggiunti a piedi dal gestore del rifugio e dalle squadre a terra del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, che hanno provveduto a metterli in sicurezza e a fornire loro abbigliamento asciutto e generi di conforto per proteggersi dal freddo in attesa dell’intervento dell’elicottero. Conclusa la prima missione, l’Elisoccorso regionale si è quindi diretto verso la Val Pellice, effettuando prima uno scalo per imbarcare due ulteriori tecnici di del Soccorso Alpino a supporto dell’equipe per portare a termine in sicurezza la complessa operazione. I due pazienti sono stati quindi recuperati mediante verricello e successivamente trasportati in ospedale dove sono stati ricoverati in codice verde per un principio di ipotermia ma in buone condizioni generali.

Il commento

«Anche in questa occasione – ha dichiarato Andrea Mina, responsabile del Servizio Regionale di Elisoccorso – la possibilità di disporre dell’elicottero sanitario operativo anche in orario notturno, unita alla stretta integrazione con il Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, si è rivelata determinante. Due interventi in aree montane differenti in condizioni meteorologiche difficili e quando ormai la luce del giorno era venuta meno, che avrebbero richiesto tempi di intervento e di evacuazione considerevolmente più lunghi se effettuati via terra. La capacità di proseguire le operazioni di soccorso per via aerea anche dopo il tramonto ha consentito, invece, di raggiungere e mettere rapidamente in sicurezza le persone coinvolte, evitando che l’esposizione prolungata al freddo, alla pioggia e alla grandine potesse determinare conseguenze cliniche ben più serie».