Flash Mob

Teatro Regio: protesta a suon di musica contro il commissariamento

I lavoratori sono scesi in piazza davanti al Comune accompagnati dallo slogan: "La responsabilità è Chiara".

Teatro Regio: protesta a suon di musica contro il commissariamento
Torino, 16 Giugno 2020 ore 10:12

Musica classica dal vivo e slogan di protesta: è il flash mob dei lavoratori del Teatro Regio scesi in piazza davanti al Comune di Torino per dire “no” al commissariamento.

Teatro Regio: protesta a suon di musica

Circa duecento lavoratori fra musicisti e coristi, sono scesi in piazza davanti al Palazzo Civico, sede del Comune, per protestare contro il commissariamento del Teatro Regio da parte della sindaca Appendino accompagnati dallo slogan “La responsabilità è Chiara”.

Salvaguardare i posti di lavoro

La richiesta è quella di salvaguardare i posti di lavoro (60 contratti in scadenza questo mese) oltre alla qualità del teatro. Davanti al municipio anche l’ex sovrintendente del teatro, Walter Vergnano, che ha dichiarato di aver voluto partecipare alla protesta perchè “quando vuoi bene a qualcuno gliene vuoi anche quando è in difficoltà”.

Musica dal vivo e slogan

Il flash mob dei lavoratori si è svolto tra slogan di protesta e momenti di musica classica dal vivo. Presenti anche alcuni rappresentanti della minoranza Pd in Consiglio comunale. I sindacati si sono dichiarati disponibili ad un confronto con il commissario per capire le sue intenzioni e cercare una via per salvare il teatro.

Un momento tormentato per il teatro

Non molti giorni fa la sindaca Appendino aveva commissariato il teatro, dopo che le fondazioni bancarie si sono rifiutate di ripianare il rosso del 2019 che ammonta a 2,3 milioni di euro. Nella decisione ha avuto un peso anche l’inchiesta che ha portato la finanza nella casa e negli uffici dell’ex sovrintendente William Graziosi.

Corruzione, turbativa d’asta e abuso d’ufficio. Queste le ipotesi di reato a carico degli indagati nella vicenda della gestione del Teatro Regio di Torino, per la quale, dalle prime ore del 28 maggio 2020, la Guardia di Finanza di Torino è impegnata in numerose perquisizioni in diverse Regioni italiane.

L’operazione, denominata “Spartito”, è condotta dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Torino, su delega della locale Procura della Repubblica (pm Elisa Buffa) in relazione ad alcune criticità emerse nella gestione della Fondazione Lirica del Teatro Regio di Torino.

Le indagini hanno appurato il legame professionale tra l’ex Sovrintendente del Teatro Regio William Graziosi (nato  in Svizzera, da genitori italiani, nel 1962), nominato dal sindaco di Torino Chiara Appendino, e un’agenzia teatrale Svizzera che ha visto poi crescere il proprio fatturato, grazie alla scritturazione, da parte della citata Fondazione Lirica, di artisti da essa rappresentati.

Irregolarità nelle nomine

Sono inoltre emerse presunte irregolarità nella predisposizione del bando per la riconferma dell’ex Sovrintendente nonché nell’affidamento di incarichi a persone a lui vicine per la gestione del marketing del Teatro Regio.

Top news
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità