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Urge intervento immediato

Suore, preti e frati senza vaccino anti Covid nelle case di riposo dei religiosi

Ha portato questa delicata vicenda all'attenzione dell'opinione pubblica il consigliere regionale Silvio Magliano (Moderati).

Suore, preti e frati senza vaccino anti Covid nelle case di riposo dei religiosi
Cronaca Torino, 07 Aprile 2021 ore 12:23

Centinaia di suore, preti e frati anziani infermi attendono invano il vaccino anti Covid dallo scorso gennaio. Stessa situazione per il personale che fa loro assistenza: la situazione particolarmente grave a Torino e in altre zone del Piemonte.

L’Asl non risponde

Nessuna risposta certa dall’Asl, nonostante l’impegno del Dirmei (Dipartimento Interaziendale Malattie ed Emergenze Infettive). I religiosi anziani di varie congregazioni ospiti delle loro comunità continuano a essere abbandonati a se stessi: sperano e pregano per essere prima o poi vaccinati contro il Covid. Se chi, tra gli ospiti torinesi, è in grado di camminare ha la prospettiva di essere vaccinato entro l’estate in virtù di un accordo tra l’Istituto Cottolengo e l’Asl, per chi non è in grado di muoversi ancora non ci sono notizie.

L’Asl è attualmente in grado di effettuare a domicilio solo un numero molto limitato di vaccini ogni giorno; le strutture delle congregazioni religiose, strutture che tecnicamente non sono né Rsa né Ra, rischiano, in assenza dei vaccini, di diventare sede di focolai anche vasti. La situazione è particolarmente grave a Torino città.

Parla Magliano (Moderati)

Così Silvio Magliano, presidente del gruppo dei Moderati in Consiglio regionale del Piemonte:

“Con un solo intervento presso queste strutture-alloggio si potrebbero vaccinare tutti gli ospiti, quindi decine di persone, potendo contare sul supporto professionale del personale infermieristico religioso e laico della stessa struttura. Al dramma dei vaccini che non arrivano si aggiunge la difficoltà di reperire dispositivi di protezione individuale, che il più delle volte sono le stesse strutture ad acquistare direttamente e a proprio carico”.

Insomma una situazione, questa delle suore e dei preti anziani che attendono invano il vaccino Covid nelle loro case di riposo, che andrebbe risolta al più presto.

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