rivarolo canavese

Strage familiare: uccide il figlio disabile, la moglie e i due padroni di casa. Poi tenta il suicidio

La tragedia si è consumata nella notte di domenica 11 aprile. L'arma dell'83enne era regolarmente detenuta.

Strage familiare: uccide il figlio disabile, la moglie e i due padroni di casa. Poi tenta il suicidio
Cronaca Torino, 11 Aprile 2021 ore 09:36

Ha ucciso il figlio, la moglie e i due proprietari i casa: tragedia a Rivarolo Canavese. Alle ore 3.15 circa, della notte di domenica 11 aprile 2021, i carabinieri della Compagnia di Ivrea hanno rinvenuto i corpi ormai esanimi delle 4 persone, colpite da arma da fuoco esplosi dal pensionato 83enne Renzo Tarabella che, dopo la strage, si è sparato al volto rimanendo ferito.

Strage familiari: 4 morti

Hanno perso la vita la moglie Rosaria Valovatto, 79 anni, e il figlio disabile pischico dell'omicida Wilson Tarabella, 51 anni, nonché una coppia di coniugi, proprietari di quella abitazione e domiciliati al piano di sopra, Osvaldo Dighera, 74 anni, e Liliana Heidempergher, 70 anni. Il killer ha utilizzato una pistola regolarmente detenuta ed è stato trasportato in ospedale a Torino. L'uomo - sottoposto a operazione - non sarebbe in pericolo di vita perché la pallottola non avrebbe lesionato zone vitali.

Indagini in corso

Sul luogo delitto sono intervenuti i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Torino che, insiemo al medico legale nominato dalla Procura di Ivrea, stanno effettuando i rilievi nell'appartamento.
Altri militari dell'Arma stanno ascoltando vicini di casa e parenti per ricostruire tutte le fasi del pluriomicidio e delinearne il movente. L'autore della terribile strage è invece piantonato all'ospedale San Giovanni Bosco del capoluogo piemontese.

La ricostruzione

Secondo le prime ricostruzioni, nella serata di ieri, l'anziano avrebbe prima ucciso il figlio e poi la moglie. I vicini-padroni di casa, sentendo i rumori sarebbero scesi per capire cosa stesse succedendo e finendo così coinvolti nella strage. A dare l'allarme la loro figlia, che non avendoli sentiti è andata a controllare senza trovarli in casa. I carabinieri, per entrare nell'appartamento, hanno chiamato i vigili del fuoco. Messo alle strette l'83enne ha rivolto l'arma contro di sè e fatto fuoco.

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