Dossier Legambiente Piemonte

Sono solo 9 i Comuni torinesi "Rifiuti Free", la differenziata resta un problema

Il capoluogo del Piemonte è tra le realtà dove il riciclo dei rifiuti si effettua di meno.

Sono solo 9 i Comuni torinesi "Rifiuti Free", la differenziata resta un problema
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Sono stati rilasciati da Legambiente Piemonte i dati del dossier "Comuni Ricicloni 2020" nell'ambito della quarta edizione dell’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte, appuntamento dedicato all’approfondimento e al confronto sui temi della corretta gestione dei rifiuti e delle buone pratiche di economia circolare. Il documento dell'associazione ambientalista riporta il fatto che in tutta la Regione sono 97 in totale i Comuni piemontesi categorizzati come "Rifiuti Free", ovvero con una raccolta differenziata superiore al 65%: le realtà comunali torinesi sono solo 9.

Sono solo 9 i Comuni torinesi "Rifiuti Free"

Il dossier di Legambiente Piemonte intitolato "Comuni Ricicloni 2020" ha premiato 97 realtà comunali piemontesi che nel 2020 si sono distinti per aver attuato piani di raccolta differenziata superiori a 65% e che quindi sono stati categorizzati "Rifiuti Free". Un numero che si è accresciuto notevolmente rispetto ai 44 Comuni dello scorso anno.

Si tratta in particolare di Amministrazioni comunali di piccole dimensioni che hanno raggiunto la percentuale prevista dalla legge del 65% di differenziata e che sono riusciti a fare un passo ulteriore: ridurre anche la quantità procapite di rifiuto non riciclabile. Gli ottimi risultati sono stati ottenuti con ricette diverse ma con un denominatore comune: la responsabilizzazione dei cittadini attraverso una raccolta domiciliare porta a porta, un’informazione e sensibilizzazione continua ed efficace e politiche anche tariffarie che premiano il cittadino virtuoso.

A farla da padrone in questa particolare graduatoria sono state le province di Alessandria e di Novara, mentre per quanto riguarda il capoluogo di Regione, i "Comuni Ricicloni 2020" sono 9 in tutto: Barone Canavese, Baldissero Torinese, Riva Presso Chieri, Pino Torinese, Barbania, Poirino, Cambiano, Givoletto, Moriondo Torinese.

La differenziata resta un problema

Il panorama regionale, provinciale e cittadino della raccolta differenziata resta ancora un problema. Questo è quanto spiegato all'interno del dossier da Giorgio Prino, presidente di Legambiente Piemonte e Valle d’Aosta:

"A fronte di un obiettivo di raccolta differenziata imposto per legge pari ad un poco ambizioso 65%, anche quest’anno la Regione Piemonte nel suo insieme non raggiunge il target, fermandosi ad un inaccettabile 63,4%. In realtà tutte le province superano il 65%, ad eccezione di Alessandria e Torino, che si confermano nel ruolo di zavorre restando ben lontane dagli obiettivi di legge, rispettivamente al 57% e al 58%. In particolare, sono i due capoluoghi (Alessandria col 48% e Torino col il 47%) a rallentare la corsa del territorio verso una gestione sostenibile del ciclo rifiuto. Per una reale conversione Circolare mancano in Italia (e in Piemonte) impianti per la chiusura del ciclo. Impianti di valorizzazione della materia, impianti che trattino i prodotti della raccolta differenziata, impianti che siano funzionali alla terza R, quella del Riciclo, appunto. No a nuovi impianti di incenerimento!".

 

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