intervento a distanza

Soffoca al ristorante: il nipote lo rianima guidato al telefono dal 118

Decisive le manovre guidate dalla Centrale 118

Soffoca al ristorante: il nipote lo rianima guidato al telefono dal 118

Un intervento coordinato dalla Centrale Operativa di Azienda Zero ha permesso di liberare le vie respiratorie dell’anziano prima dell’arrivo dell’ambulanza. Decisiva la freddezza dei familiari.

Soffoca al ristorante: il nipote lo rianima guidato al telefono dal 118

Il confine tra la tragedia e il lieto fine, a volte, corre lungo il filo di una telefonata. È quanto accaduto questa mattina a Susa, dove un uomo di 88 anni ha rischiato di morire per soffocamento durante un pranzo in famiglia. A salvargli la vita non è stata solo la velocità dell’ambulanza, ma la competenza di un’infermiera della Centrale Operativa 118 di Torino e il coraggio di un nipote.

La dinamica: 300 secondi decisivi

Alle 12:17, una chiamata d’emergenza raggiunge la sala operativa gestita da Azienda Zero. La situazione è critica: un boccone è andato di traverso, l’anziano non respira più e sta perdendo conoscenza.

L’infermiera del nucleo di valutazione della Centrale operativa, che ha preso in carico la chiamata, ha iniziato subito a fornire indicazioni precise. Ha chiesto di stendere il paziente a terra, posare il telefono, attivare il vivavoce per avere le mani libere e avviare le manovre salvavita. A praticare il massaggio cardiaco, guidato passo dopo passo al telefono, è stato il nipote dell’anziano. L’intervento ha permesso all’uomo di espellere il bolo alimentare che gli stava ostruendo le vie aeree.

Il valore della “Sanità a distanza”

«Colgo l’occasione per ringraziare gli operatori del 118 per la loro professionalità e competenza: l’episodio di oggi dimostra che il nostro sistema è particolarmente efficiente ed in grado di intervenire, anche da remoto, risolvendo situazioni complesse. Quando parliamo di una sanità di assoluto livello, lo facciamo a ragion veduta, facendo riferimento a casi come questo, non solo ad interventi di alta complessità. Il sistema di emergenza-urgenza è uno dei cardini della nostra sanità e mi fa piacere ricordarlo», spiega l’Assessore alla Sanità Federico Riboldi.

«Il personale delle centrali operative del Servizio di Emergenza Territoriale 118 è formato per gestire l’emergenza fin dai primissimi minuti», sottolinea Massimo D’Angelo. «In questo caso la capacità dell’infermiere di guidare al telefono un familiare nell’esecuzione di manovre salvavita si è rivelata decisiva. È una competenza che il personale acquisisce attraverso percorsi formativi specifici e che rappresenta un elemento centrale dell’attività delle centrali operative: la presa in carico del paziente inizia subito, già durante la chiamata, in contemporanea con l’invio dei mezzi di soccorso», dice Massimo D’Angelo, Direttore Generale di Azienda Zero Piemonte.